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Sacche di sangue tra i rifiuti

Sacche di sangue tra i rifiuti

Emergenza rifiuti: farina di sangue tra i cassonetti del Villaggio Artigiani

Tra l'immondizia anche 5 sacchetti da 500 grammi ciascuno di campioni di farina di sangue. Trovata una ricevuta emessa dall'Asl Bat. L'istituto Zooprofilattico nega il trattamento del materiale trovato

Diversi sacchetti aperti contenenti farina di sangue provenienti – come riporta l’etichetta in sovraimpressione dall’Asl Bat (è bene dunque che si faccia luce sui motivi della sua “presenza” a Foggia) -  che sprigionano un odore nauseabondo e lasciati alla mercé di agenti atmosferici ed animali. Decine di scatole e scatoloni a causa di un piano smaltimento per i commercianti ancora inesistente (domani, a tal proposito, tavolo di incontro col sindaco presso il ConArt). I resti di recenti potature di alberi ed arbusti. Centinaia di sacchetti dell’immondizia.

Un vecchio mobile abbandonato. Finanche un ermellino imbalsamato. Villaggio degli Artigiani è una vera e propria discarica a cielo aperto. Da giorni. E quella della zona industriale è l’immagine probabilmente più drammatica di una città tornata in queste ore in affanno sul fronte rifiuti. E’ bastato il blocco ad intermittenza di alcuni turni di lavoro deciso spontaneamente dai lavoratori di Amica all’indomani della morte di Antonio Di Gennaro, dipendente dell’azienda di igiene urbana, una settimana fa. Una disgrazia, mentre era lavoro presso l’impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso. 

Una fatalità, tuttavia, che è tornata ad infiammare nuovamente il clima all’interno dell’azienda comunale di igiene urbana, tanto sull’assenza, spesso di misure di sicurezza anche minime, tuonano lavoratori e sindacati, e sul futuro della società, appeso alla pronuncia della Corte d’Appello il prossimo 18 ottobre sull’amministrazione controllata per Amica. Saranno questi i temi che torneranno ad essere discussi domani sera a Palazzo di Città, quando i sindacati incontreranno il sindaco Gianni Mongelli ed il commissario liquidatore di Amica, Pasquale Santamaria.

Oltre al pagamento degli stipendi che  - il primo cittadino ha garantito - saranno erogati tra oggi e domani. Le sigle fanno sapere di non aver avallato alcun fermo dei lavoratori, che sabato scorso avrebbero voluto “presentarsi” dal sindaco nel bel mezzo dell’inaugurazione dell’Ottobre Dauno, alla Fiera di Foggia. Una trentina di dipendenti, fermati dalla Digos. Non si esclude l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio, anche perché numerosi sono ormai gli esposti di singoli cittadini e comitati civici. Intanto dal punto di vista igienico sanitario la situazione si avvia al disastro. Certo, non dappertutto. Il centro cittadino respira. 10. RIFIUTI-2

Ma periferie ed ingressi cittadini sono letteralmente in balìa dei rifiuti. Anche speciali. Come riportano le immagini: 5 sacchetti da 500 grammi ciascuno di campioni di farina di sangue da analizzare (o analizzati) per verificarne la presenza di salmonella. L’Asl di Foggia - Dipartimento Prevenzione fa sapere che quel terriccio ha bisogno di una procedura di smaltimento particolare trattandosi di rifiuti speciali anche se non pericolosi (la farina di sangue è comunemente utilizzata in agricoltura come concime). Ci si chiede,dunque, come sia arrivato a mescolarsi tra i rifiuti presenti in quella zona e chi li abbia rimossi, nel primo pomeriggio.

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