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La nuova campagna Ryanair: Venite sul Gargano, solo 3 ore da Bari

Sul sito della compagnia aerea si legge: "Gargano easy to reach". Il servizio Pugliairbus non convince soprattutto per i tempi e le distanze. Parlano Andrea Casto e Maria Luisa D'Ippolito

Se è vero che Pugliairbus, il servizio navetta che trasporterà i turisti dall’aeroporto Bari/Palese al Gargano, viene già pubblicizzato sul sito di Ryanair, è altrettanto vero che suona strano lo spot della compagnia aerea: “Gargano easy to reach”, che tradotto in italiano significa “facile da raggiungere”.

Tra lo stupore generale e la soddisfazione di veder pubblicizzato il proprio territorio, sono in parecchi a chiedersi come mai la Regione Puglia abbia puntato su Pugliairbus ("soluzione-rimedio"), rimandando o ritardando la decisione di riattivare i voli dal Gino Lisa.

Prima di tuffarci senza respiro nella vicenda, probabilmente è il caso di fare una premessa e di ricordare che in autobus si impiega meno tempo per raggiungere Roma da Foggia che i paesi del Gargano dall’aeroporto Bari/Palese e viceversa.

Alcuni dati sono chiari: 3 ore e 27 minuti dividono l’aeroporto barese da Rodi e Peschici Calenella, 2 ore e 41 minuti da Vieste, 1 ora e 59 minuti da Mattinata e 1 ora e 40 minuti da Monte Sant’Angelo. Preoccupanti se si pensa che una volta atterrati, i turisti potrebbero attendere delle ore prima di salire a bordo della navetta.

L’incremento delle corse giornaliere e la durata del servizio, prorogato fino al 28 ottobre, non sono stati sufficienti ad allontanare le polemiche esplose nei confronti dell’assessore regionale ai Trasporti. Con Pugliairbus il tentativo di superare l’emergenza Gino Lisa non convince e potrebbe persino non bastare a garantire l’afflusso di milioni di turisti, soprattutto di quelli del Nord Europa che – sottolinea Guglielmo Minervini -  preferiscono la bassa all’alta stagione.

Il dato incontrovertibile è che se ci fosse stato il Gino Lisa, l’alternativa al Pugliairbus – forse Capitanairbus –  avrebbe comportato un risparmio medio di un terzo del tempo, come da tabella pubblicata sul sito di Mondo Gino Lisa.

tabella gino lisa-2

E probabilmente sarebbe stato meglio, come sostenuto dal presidente Andrea Casto, concentrare tutte le risorse messe a disposizione, esclusivamente per la ripresa dei voli dall’aeroporto foggiano, sommando il mezzo milione di euro investito per Pugliairbus al milione della Regione Puglia, ai 400mila euro della Camera di Commercio e ai 500mila di Comune e Provincia. La Darwin Airlines avrebbe garantito un altro anno di voli.

Maria Luisa D’Ippolito, nel ricordare che per gli operatori del turismo il 2012 è da considerarsi un anno perso, dichiara che “i bus sono una mera surroga che non cambierà le connotazioni del movimento turistico sul Gargano. Né, stante i tempi di percorrenza e le discrepanze con le coincidenze dei voli, può diventare sostitutivo del trasporto privato su gomma”

Interrogata sulla vicenda legata allo scalo foggiano, D’Ippolito afferma che “l'ipotesi di accordo con l'unico vettore chiamato in causa, Air Vallèe, così come pubblicizzata, forse ormai sfumata, non può essere condivisibile né per collegamenti proposti, né per affidabilità, tanto meno per tariffe”. 

Il capo delegazione FAI di Foggia ci ricorda come - a parer suo - sia mancata una reale volontà di dare continuità all’operatività del Gino Lisa e come Minervini e Di Paola – anche per il tramite di Raynair – stiano dando continuità a programmi di promozione turistica della Puglia che non passano né per l'aeroporto di Foggia, né per quello di Grottaglie.

Pugliairbus divide e non unisce quindi. “Uno sforzo apprezzabile” - afferma De Leonardis - “ma che non può e non deve essere orientato unicamente in quella direzione”

Si va avanti così. In attesa di firme, proposte e soluzioni alternative. In attesa che il Gino Lisa possa ritornare definitivamente a decollare. L’ardua sentenza spetta ai turisti, ai vertici Raynair e agli operatori del settore. I tempi e le distanze garantiti dal servizio navetta, non possono che aumentare il rischio che Pugliairbus venga valutato dagli utenti come un disservizio. In un futuro prossimo, invece, a pagarne le spese potrebbero essere la compagnia aerea e il turismo sul Gargano.

Per un ulteriore approfondimento vi rimandiamo all’INTERVISTA AD ANDREA CASTO, presidente di Mondo Gino Lisa, l'associazione/community che segue lo sviluppo e la crescita dell'Aeroporto di Foggia ca più di tre anni.

 

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