Omicidio nel Foggiano: agricoltore condannato a 10 anni (e 5 in un ex ospedale psichiatrico) ma "grave negligenza di due medici"

Rosario Giuseppe Marano di Ascoli Satriano è stato condannato per l'omicidio del 34enne Yenatiuk Vasil e il tentato omicidio della madre della vittima e sua convivente avvenuto nell'agosto 2018

Foto d'archivio

E' stato condannato a dieci anni di carcere e ad altri cinque in un ex ospedale psichiatrico giudiziario Rosario Giuseppe Marano, il 67enne agricoltore di Ascoli Satriano che nell'agosto 2018 uccise Vasyl Yenatiuk.

Questa la sentenza resa dal GUP di Foggia Dello Iacovo, che ha anticipato a lunedì 2 la decisione rispetto alla precedente udienza stabilita per il 9 dicembre. Il giudice ha quindi accolto la tesi del PM Galli e delle parti civili (tutti i parenti della vittima), ritenendo che al momento del fatto l'omicida fosse parzialmente incapace di intendere e volere.

Nel cordo del dibattimento il noto psichiatra forense e docente universitario Roberto Catanesi aveva sostenuto la totale infermità di Marano e quindi di conseguenza la sua assoluzione per i delitti commessi (l'omicidio di Vasyl Yenatiuk e il tentato omicidio della madre di questi Rayssa Yenatiuk).

Condanna Marano: il commento dell'avvocato Sodrio

"Sono soddisfatto dell'esito del processo, anche se credo che Marano meriti una pena detentiva maggiore. Però è importante e positivo per noi e per la giustizia che non sia stato considerato totalmente incapace, perchè in questo caso sarebbe stato mandato del tutto assolto. Condivido anche la misura disposta dal giudice dopo l'espiazione della pena e cioè il ricovero coatto per 5 anni in una REMS (le strutture che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari) perchè anche quando uscirà dal carcere Marano resterà un soggetto estremamente pericoloso per la società. In accoglimento delle nostre richieste, il giudice ha anche stabilito delle pesanti provvisionali (anticipi sui risarcimenti) immediatamente esecutive a favore delle parti civili e si è dato 90 giorni per le motivazioni. Ho già verificato che Marano è proprietario di diversi beni immobili ad Ascoli Satriano, quindi procederò subito con il pignoramento di questi beni. Ora però riprende la nostra battaglia nei confronti dei due medici che avevano permesso a Marano di avere il porto d'armi, anche se era affetto da anni da gravissime turbe psichiche ed era un semi-alcolizzato. Quei medici (uno il medico curante dell'omicida e l'altro un medico militare del Policlinico Militare di Roma) hanno attestato il falso e solo grazie ai loro falsi certificati l'omicida era in possesso di un autentico arsenale, tra cui anche la pistola con cui ha ucciso Vasyl. Questo per il nostro codice penale li rende corresponsabili (sul piano colposo) del delitto commesso da Marano. Di questo siamo convinti ed andremo fino in fondo per avere giustizia anche contro questi due medici, perchè siamo convinti che senza la loro grave negligenza oggi Vasyl sarebbe ancora vivo"

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