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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca Centro - Stazione / Viale XXIV Maggio

Ronde dei commercianti di viale XXIV maggio? GD: "Immigrati non vanno marginalizzati"

I Giovani Democratici respingono la logica della marginalizzazione degli immigrati. "Via del dialogo unica strada da percorrere"

Dopo il caso della panchine della prostituzione, fa discutere la posizione che avrebbero assunto alcuni commercianti del viale della Stazione  e di via Monfalcone, vale a dire quella di presunte ronde che sarebbero state organizzate per limitare la presenza degli immigrati nella zona, che verrebbero accusati di provocare situazioni a rischio nel quartiere e di essere la causa diretta di una diminuzione del volume d’affari.

Contrari all’idea sono i ‘Giovani Democratici: “Paventando una recrudescenza dei fenomeni di conflitto, siamo certi che l’intolleranza sia sempre e comunque la via da escludere a favore di un atteggiamento di apertura e di disponibilità etica alla presenza del diverso. La via del dialogo e della comunicazione può e deve essere l’unica strada da percorrere avendo la finalità della giusta convivenza di idee, nazionalità e della diversità in genere”.

Gli stessi attribuiscono le colpe della mancata integrazione dei migranti a politiche nazionali e locali errati: “A livello nazionale, abbiamo per anni visto una criminalizzazione dell'immigrato (nonostante molti di essi reggessero di fatto la nostra economia e il nostro sviluppo demografico) e politiche di immigrazione poco inclusive che hanno solo avuto l'effetto di aumentare a dismisura il numero dei clandestini, dinamiche non contrastate, nella nostra provincia, da un idoneo piano di integrazione e valorizzazione della manodopera immigrata (situazione testimoniata dal quadro della situazione dei lavoratori immigrati coraggiosamente denunciato dai sindacati della nostra provincia, in primis la CGIL)”.

FORZA NUOVA: D'ACCORDO CON LE RONDE

I Giovani Democratici respingono la logica della marginalizzazione degli immigrati, auspicando un pronto intervento delle istituzioni per risolvere la questione e creare integrazione. “La giustizia fai-da-te non ci piace, specie quando è rivolta verso i più deboli”.  “Tra l'altro, i commercianti della zona favorevoli alle Ronde hanno lo stesso ardore legalitario nell'emettere gli scontrini?” concludono.

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