Roghi tossici, tolleranza zero su chi avvelena la città: sopresi a bruciare rifiuti, due misure cautelari a San Severo

I due responsabili sono stati raggiunti dalla misura cautelare per aver dato corso alla ‘combustione illecita di rifiuti’, reato introdotto dal decreto emanato dal governo per l’emergenza ‘terra dei fuochi’

Immagine di repertorio

Stretta sui roghi tossici in agro di San Severo. Gli agenti della polizia locale di San Severo hanno eseguito, lo scorso 27 ottobre, due ordinanze di misura cautelare emesse dal gip del Tribunale di Foggia per abbandono e incendio di rifiuti speciali.

I due responsabili sono stati raggiunti dalla misura cautelare per aver dato corso alla ‘combustione illecita di rifiuti’, reato introdotto dal decreto emanato dal governo per l’emergenza ‘terra dei fuochi’. La misura cautelare applicata riguarda un provvedimento coercitivo dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria  emesso nei confronti di due soggetti, entrambi di San Severo.

Inoltre, è stato eseguito anche il decreto di sequestro preventivo dell’autocarro utilizzato per la commissione del reato di abbandono e contestuale incendio di rifiuti speciali. L’ordinanza applicativa della misura coercitiva, con annesso decreto di sequestro preventivo dell’autocarro, è stata emessa dal gip del Tribunale di Foggia Maria Michela Valente,  su richiesta del pubblico ministero e coordinatore delle indagini Marco Gambardella.

I due soggetti, destinatari della misura cautelare, identificati nel corso delle accurate indagini, in concorso tra loro appiccavano il fuoco a rifiuti speciali di diversa tipologia. I rifiuti venivano abbandonati in un’area situata in agro di San Severo a ridosso della strada comunale ‘Boschetto’. Inoltre, effettuavano senza la prescritta autorizzazione attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti. Nella circostanza caricavano cumuli di rifiuti a bordo del veicolo e li scaricavano su un fondo privato per poi incendiarli.

Le attività di indagine sono state condotte dalla polizia locale di San Severo su coordinamento della procura di Foggia mediante un’attività costante di monitoraggio nei luoghi adibiti all’abbandono incontrollato di rifiuti.

“Ben cinque misure cautelari per combustione illecita di rifiuti speciali in pochi mesi documentano l’attenzione costante ai reati ambientali da parte della Procura della Repubblica di Foggia e del Comando di Polizia Locale di San Severo. Ancora una volta, si è intervenuti d’impatto con il sequestro del veicolo”, conclude il comandante Ciro Sacco.

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