Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Pm10 e benzene oltre i limiti dopo i roghi nell'area ex Enichem: "La Regione sta monitorando la situazione"

La rassicurazione è arrivata dall'assessore all'Ambiente Anna Grazia Maraschio, interpellata dalla collega al Welfare Rosa Barone che ha annunciato che chiederà all'Arpa una relazione dettagliata sulle rilevazioni effettuate

L'assessorato all'Ambiente della Regione Puglia sta monitorando la situazione a seguito dei roghi nell'area ex Enichem. Lo si apprende dall'assessora al Welfare della Regione Puglia Rosa Barone che ha contattato la collega Anna Grazia Maraschio, che l'ha informata anche della pianificazione in atto di una strategia con le forze dell’ordine.

"I dati relativi al superamento del valore limite del Pm 10 nel sito di monitoraggio di Manfredonia, in seguito all’incendio che si è sviluppato lo scorso 22 giugno in un capannone industriale dismesso in località ‘Macchia’ di Monte Sant’Angelo nell’area ‘Ex Enichem’, dove erano abbandonati diversi rifiuti pericolosi, meritano ulteriori approfondimenti e interventi immediati per tutelare la salute dei cittadini".

L'assessora Barone si è attivata dopo le segnalazioni del Meetup Movimento 5 Stelle Manfredonia. La consigliera Grazia Di Bari presenterà anche un'interrogazione, "in modo conoscere quali azioni saranno adottate per garantire la sicurezza e la vigilanza dell’area per prevenire altre situazioni di rischio”.

L’incendio ha riguardato rifiuti tendenzialmente costituiti da materiale plastico e il fumo sprigionato ha raggiunto alcune aree dei centri abitati di Monte Sant’Angelo e di Manfredonia. Arpa ha effettuato misure spot di particolato atmosferico come Pm10 e Cov (composti organici volatili), soprattutto lungo la direttrice di maggiore ricaduta dei fumi. Dal rapporto dell’Agenzia si evince che il Pm10 ha superato il valore limite giornaliero di 50 ug/m3 in entrambi i siti di monitoraggio.

Il 22 giugno l’intera regione è stata interessata da un’intrusione di polveri sahariane con diffusi superamenti di questo limite, circostanza che non ha permesso di comprendere il contributo netto di Pm10 fornito dall’incendio. Solo la campionatura della matrice aria eseguita con la centralina ad alto volume permetterà di conoscere le specifiche qualitative oltre che quantitative della matrice inquinante aerodispersa nei luoghi a seguito dell’incendio.

Nella stazione Manfredonia-via dei Mandorli, il benzene ha registrato un incremento durante le ore dell’incendio, tra le 22 e le 23, superando la concentrazione di 5 ug/m3, valore limite annuale.

"Non si può sottovalutare come i valori di PM 10  siano più che raddoppiati dal 21 giugno al 24 giugno e quelli di benzene siano raddoppiati il 22 giugno - afferma Barone - Parliamo di un sito inquinato da bonificare". L'assessora regionale foggiana ha annunciato che chiederà all'Arpa una relazione dettagliata sulle rilevazioni effettuate.

"Ritengo poi utile verificare se nelle vicinanze delle zone maggiormente interessate dai fumi sprigionati dal rogo siano aumentati gli accessi in ospedale per problemi respiratori. Quanto accaduto - continua Barone - dimostra lo stato di degrado in cui versa l’area industriale. Più volte il sindaco di Monte Sant’Angelo ha segnalato le situazioni di rischio, non solo presso il capannone della Sif Trade da dove si è diffuso l’incendio, ma anche dell’Inside e del capannone della fallita ditta Tec.In in cui sono depositati pneumatici, guaine bituminose e altro materiale altamente infiammabile. Nell’area si accede senza alcun controllo e risulta assente la vigilanza. Per questo riteniamo opportuno definire piani di intervento attraverso i quali provvedere nell’immediato, almeno per i siti interessati da deposito incontrollato di rifiuti non ricadenti nell’area del Sin, alla rimozione e al corretto smaltimento degli stessi, a cura dei soggetti competenti laddove non sia possibile individuare il responsabile. È necessario garantire la sicurezza del sito per prevenire nuove situazioni di rischio non solo in caso di innesco di nuovi incendi, ma anche in termini di compromissione delle matrici ambientali, visto che è ormai accertata la presenza di rifiuti costantemente esposti all’azione degli agenti atmosferici”.

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