Faeto, delibere pubblicate con due mesi di ritardo. Cocco: “Vulnus alla trasparenza”

La denuncia dell'ex sindaco, ora a capo del gruppo "Faite" in Consiglio comunale: "La gravissima inadempienza è l'ennesima dimostrazione del modus operandi dell'attuale gestione politico-amministrativa"

Giuseppe Cocco

Delibere pubblicate con ritardi biblici. E’ quanto accade al Comune di Faeto, e prontamente denunciato da Giuseppe Cocco, ex sindaco del piccolo centro appenninico e attualmente a capo del gruppo “Faite “ in Consiglio comunale. “Numerose delibere, di Consiglio comunale e di Giunta - spiega Cocco - vengono pubblicate all’albo pretorio con ritardi reiterati e ingiustificati, come facilmente si può constatare dalla visione delle stesse, sul sito web del Comune di Faeto.

“La gravissima inadempienza è l’ennesima dimostrazione di un modus operandi molto particolare, rinvenibile nella gestione politico-amministrativa dell’amministrazione in carica. Delibere adottate in una certa data, vengono pubblicate anche a distanza di mesi”. L’ex sindaco, poi, precisa: “Si arriva al paradosso, quando si scopre che alcune delibere, pubblicate con i notevoli ritardi evidenziati, al momento dell’adozione erano state addirittura dichiarate immediatamente eseguibili”.

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Al riguardo lo stesso cita, a modi di esempio, la delibera di Giunta adottata a settembre scorso sulla proroga dell’incarico di collaborazione co.co.co all’assistente sociale, pubblicata solo a novembre, ossia due mesi dopo che l’assistente sociale incaricato aveva già svolto e terminato il suo lavoro. “La pubblicazione degli atti con gli evidenti e gravi ritardi segnalati - conclude Cocco - oltre a determinare notevoli danni all’Ente Comune, di fatto priva i cittadini degli strumenti democratici di controllo sulla efficienze e sulla trasparenza degli atti amministrativi e, quindi, sull’operato stesso dell’amministrazione comunale. E’ un pesante vulnus alla trasparenza e alla democrazia”.

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