Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

Manfredonia ‘caccia’ l’Energas: in 24.449 dicono ‘no” al deposito costiero di Gpl

1214 i 'sì' al referendum consultivo. "E' un dato storico e lo sottolineo" ha detto Riccardi. "Buongiorno Manfredonia. Grande PD" le prime parole di Paolo Campo. Soddisfazione del Collettivo InApnea e dell'on. Bordo

Manfredonia 'No Energas'

Manfredonia si è espressa: il responso delle urne alla realizzazione del progetto di deposito costiero di GPL a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società Energas S.p.a., costituito da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60mila mc. e delle opere funzionalmente connesse?”, non lascia spazio ad interpretazione alcuna, ad eccezione dei 1214 cittadini favorevoli all’impianto.

Il 95,27% dei 25729 votanti al referendum consultivo ha lanciato un messaggio chiaro all’azienda di Dino Menale, che ha incassato appena il 4,72%. “E’ un dato storico e lo sottolineo. In nessuna altra consultazione referendaria precedente a questa, infatti, si era mai superato il quorum” ha detto Angelo Riccardi.

LA RISPOSTA DI ENERGAS DOPO IL REFERENDUM

Il sindaco ha ringraziato tutti e lanciato un appello ad Energas: “Grazie a tutti coloro che hanno condiviso questo percorso, lo hanno sostenuto, per raggiungere questo grande e significativo risultato. All’azienda e a Dino Menale chiedo, sul piano istituzionale, di prendere atto di quella che è la volontà della comunità di Manfredonia. Qui non ci sono le condizioni necessarie perché si possa realizzare l’impianto prospettato”.

Il primo cittadino promette battaglia: “Si faccia un passo indietro e si rinunci all’investimento nel territorio di Manfredonia. In caso contrario, le azioni della città diventeranno sempre più forti ed incisive, in tutte le sedi possibili. Grazie a tutti e viva Manfredonia

Soddisfazione è stata espressa anche dal ‘Collettivo InApnea’, tra i maggiori sostenitori della battaglia del ‘no’, che dall’agosto 2015 ad oggi ha organizzato assemblee, cortei, iniziative, attività di volantinaggio e campagne digitali: “I manfredoniani non sono rimasti indifferenti, non hanno ceduto alle lusinghe di Menale, non hanno creduto alle calunnie ed alle menzogne dei sostenitori del non-voto. Hanno capito di essere nel giusto, e sono andati avanti nonostante tutto e tutti. 

P

Il movimento evidenzia il risultato: “È importante, ma soltanto se sapremo sostenerlo con la lotta per dargli il valore decisivo che, da solo, non ha. È importante, ma solo se sapremo dimostrare alla città come "tutto non sia stato già deciso" e a quei tanti che hanno votato con la rassegnazione di un voto di pura testimonianza, che insieme possiamo vincere e dire alla nuova minaccia, come nel 1988, "se ne deve andare".

Il Collettivo InApnea conclude: “È un risultato importante, ma sarà veramente un punto di svolta se e solo se la nostra comunità inizierà a costruire un dibattito ed un percorso pubblico sulla costruzione di un nuovo modello di sviluppo: un modello di sviluppo che sappia rispondere con dignità e serietà ai tantissimi disoccupati manfredoniani ed a generazioni intere costrette ad emigrare”.

Per Michele Bordo “il risultato è importantissimo non solo perché la consultazione popolare è stata organizzata in pochissime settimane, ma anche per la ragione che, essendo solo cittadina, non ha potuto beneficiare delle attenzioni e della campagna mediatica che invece caratterizzano gli appuntamenti elettorali nazionali, favorendo la partecipazione. Devo dire con orgoglio che avevo ragione quando più di un anno fa proposi il referendum. E bene hanno fatto il sindaco, l’amministrazione comunale ed il Partito Democratico a crederci e ad impegnarsi a fondo per il raggiungimento di questo risultato”.

Sottolinea il parlamentare della Repubblica: “I cittadini di Manfredonia, dopo la dolorosa esperienza industriale del passato, hanno votato a valanga contro Energas e per chiedere un altro tipo di sviluppo. Adesso mi aspetto che l'impresa colga appieno il senso di questo voto e responsabilmente abbandoni il programma di investimento e la volontà di realizzare l’impianto a Manfredonia. Se così non fosse, la reazione istituzionale, politica e sociale del territorio sarebbe fermissima, forte adesso anche della volontà popolare”.

L’esponente del Partito Democratico conclude: “I cittadini di Manfredonia, con il loro voto, hanno dimostrato ancora una volta di avere uno straordinario senso civico ed una grande maturità. Grazie di cuore veramente a tutti”. “Buongiorno Manfredonia. Grande PD” è il post apparso questa mattina sulla pagina Facebook del consigliere regionale, Paolo Campo.

Così il circolo di Forza Italia del comune sipontino: "Esprimiamo soddisfazione per il risultato della consultazione referendaria contro l’ubicazione dell’impianto Energas a Manfredonia. Pur meritando il tema oggetto della consultazione referendaria, per la sua rilevanza, un’affluenza maggiore rispetto a quella registrata del 52,33%, è evidente che il risultato conseguito a favore del ‘no’ allo scellerato progetto Energas sia frutto anche dell’impegno profuso in questa battaglia da Forza Italia, che ha ritenuto di privilegiare la difesa del nostro territorio rispetto a qualunque altra logica"



 

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