Violenza e sangue tra minorenni: due feriti in condizioni serie, si indaga su un regolamento di conti per la droga

Identificati quattro soggetti (ma potrebbero aver participato altri, in fase di individuazione). Tra i coinvolti, anche il figlio di un esponente del clan garganico Li Bergolis

Immagine di repertorio

Le immagini delle telecamere (già requisite) presenti sul lungomare di Manfredonia aiutarenno i carabinieri a ricostruire quanto accaduto ieri sera, nel centro sipontino, dove è scoppiata una violenta rissa tra giovanissimi, tutti minorenni.

Identificati quattro soggetti (ma potrebbero aver participato altri, in fase di individuazione), tre dei quali rimasti feriti e smistati tra l'ospedale cittadino, il Policlinico Riuniti e quello di San Giovanni Rotondo. Due di loro sono ricoverati "in condizioni serie, ma non in pericolo di vita", come riferiscono gli inquirenti.

Tra i coinvolti, anche il figlio di un esponente del clan garganico Li Bergolis. Ai carabinieri il compito di ricostruire l'accaduto e individuare la causa scatenante di tanta violenza. Non si esclude, ma è solo una ipotesi, che dietro l'accaduto possa esserci un regolamento di conti per questioni legate allo spaccio di droga.

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