Maxi rissa nel carcere di Foggia. Mastrulli sconcertato: "Direzioni censurano e denunciano diffusione notizie"

Si tratta della maxi rissa scoppiata agli inizi di luglio. Il segretario nazionale del Cosp: "Atteggiamento mostra in modo palese e disinvolto il tentativo di non far emergere la verità che affligge i penitenziari italiani"

Domenico Mastrulli

“Ormai non fanno più notizia gli episodi che con frequenza quotidiana si verificano nelle carceri italiane, tanto più che alcune direzioni carcerarie tendono a censurare e a denunciare la diffusione di notizie e informazioni di quanto accade agli organi di stampa”. E’ quanto afferma Domenico Mastrulli, segretario nazionale del Co.s.p., il sindacato autonomo di polizia penitenziaria a seguito delle notizie diffuse sulla maxi rissa scoppiata nei giorni scorsi nel penitenziario del capoluogo dauno, nel quale sono rimaste coinvolte decine di detenuti.

“Riteniamo che questo atteggiamento mostri in modo palese e disinvolto il tentativo di non far emergere le criticità che affliggono i penitenziari italiani da parte di sindacalisti scomodi. A questo – aggiunge Mastrulli - si associa il diffuso disinteresse nei confronti della situazione carceraria pugliese che sta diventando sempre più preoccupante in presenza di un numero crescente di detenuti rispetto ad un organico sempre più ristretto di polizia penitenziaria. In mancanza di sicurezza accade di tutto e di più”.  

“A cominciare dalla grave situazione in cui versano i detenuti ‘psichiatrici’ che in presenza di precisi quadri  clinici necessitano di maggiori attenzioni ma soprattutto di maggiori controlli a tutela non solo della loro incolumità ma anche di quella degli operatori addetti alla vigilanza e alla sicurezza”. La denuncia arriva da altri sindacati autonomi della polizia penitenziaria. Notizie che trapelano esclusivamente attraverso la presenza di personale iscritto ai sindacati.

Nella giornata di ieri una detenuta della sezione femminile proveniente dalla Casa Circondariale di Potenza ha tentato di togliersi la vita all’interno della propria cella tentando l’autostrangolamento con un pezzo di stoffa. La donna è stata salvata grazie al tempestivo intervento delle agenti in servizio che hanno evitato l’ennesima tragedia della disperazione. “Paradossalmente – sottolinea Mastrulli - come sindacato autonomo apprendiamo dai siti online di altre sigle sindacali gli stessi episodi da noi tempestivamente denunciati,  come accaduto il 2 e 3 luglio scorsi in seguito alla maxi rissa scoppiata nel penitenziario di Foggia fra detenuti appartenenti a varie fazioni. Non si comprende a questo punto se da parte delle amministrazioni penitenziarie vi sia anche un livello preferenziale nei rapporti sindacali”.

Si continua ad assistere a episodi di inaudita gravità, non tollerabili in un sistema carcerario che mostra tutti i suoi limiti nella manifesta incapacità di far fronte a situazioni di emergenza. Mastrulli conferma: “L'amministrazione penitenziaria, alla luce di quanto accade, mostra la sua totale inadeguatezza. Evidentemente piuttosto che preoccuparsi di potenziare i servizi, preferisce querelare i sindacalisti che diffondono notizie ed episodi di quotidiana violenza che si consumano nelle celle. Il Co.s.p. chiederà formalmente il cambio dei vertici nel penitenziario foggiano.

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