Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Immobilizza e colpisce fuggitivo con un calcio in faccia: poliziotto e tre colleghi rinviati a giudizio

Il fatto risale all’aprile scorso. Il procedimento è scattato a seguito della denuncia del ragazzo - già processato e condannato per resistenza a pubblico ufficiale - difeso dall’avv. Francesco Paolo Ferragonio

Ferma un ragazzo che aveva appena forzato un posto di blocco, e durante il controllo lo colpisce con un calcio in pieno viso.

Per l’episodio, avvenuto nei pressi del palazzone Ex Onpi di Corso del Mezzogiorno, a Foggia, il pubblico ministero Matteo Stella ha chiesto il rinvio a giudizio per il sovrintendente capo della polizia accusato dell’atto di violenza e di altri tre colleghi, tutti cosentini, e appartenenti al Reparto Prevenzione Crimine ‘Calabria Settentrionale’, in quel periodo dislocati su Foggia.

Il fatto, lo ricordiamo, risale all’aprile scorso. Il procedimento è scattato a seguito della denuncia del ragazzo, difeso e rappresentato dall’avvocato Francesco Paolo Ferragonio. Nel dettaglio, il sovrintendente capo, di 55 anni, è accusato di lesioni personali aggravate perché “abusando dei propri poteri di ufficiale di polizia giudiziaria” ha colpito “con un calcio e degli schiaffi al volto”, il 23enne foggiano, già processato e condannato per resistenza a pubblico ufficiale e per aver forzato il posto di blocco.

L’azione è avvenuta “in occasione e a seguito dell'arresto in flagranza del delitto di resistenza a pubblico ufficiale operato nei confronti del medesimo”. In questo modo, si legge sempre nel dispositivo, “gli ha cagionato lievi lesioni personali consistenti in traumatismo superficiale della faccia, del collo e del cuoio capelluto, giudicate guaribili in sei giorni”.

Gli altri colleghi, invece, sono accusati, in concorso tra loro, di aver “attestato falsamente che, alla loro presenza, anche una volta fermato il conducente del veicolo in fuga, nel cercare di dileguarsi, questo cercava di colpire gli operatori con calci e gomitate” e hanno omesso di riportare che “non appena raggiunto il fuggitivo, e senza che questi lo sfiorasse minimamente in quanto già immobilizzato al suolo, lo colpiva gratuitamente al volto con un calcio e tentava di colpirlo ulteriormente, suscitando i conseguenti tentativi dell'arrestato di proteggersi”. Tutto questo, “con l'aggravante di aver commesso il reato al fine di assicurare a sé o ad altri l'impunità per altro reato”.

La sequenza degli eventi è cristallizzata in un video amatoriale, diventato in breve virale su Tik Tok e poi trasmesso da 'Chi l'ha visto?'. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo era in auto con un amico quando è incappato in un posto di blocco della polizia in Corso del Mezzogiorno. Il giovane - privo di patente perché mai conseguita e con il veicolo sottoposto a fermo amministrativo - ha forzato il blocco ingranando la marcia. Ne è quindi scaturito un inseguimento, al termine del quale il 23enne è stato fermato. Poi è scattata la violenza, filmata con un cellulare.

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