Cronaca San Severo

Rintracciata la donna che ha abbandonato la piccola Elisabetta: ha 33 anni

Pochissime le informazioni che trapelano sulla vicenda: gli agenti del commissariato di San Severo dovranno accertare se la donna è la madre naturale della bambina oppure una mera esecutrice materiale dell'abbandono

E’ stata rintracciata nella tarda serata di ieri, la donna che lo scorso 4 luglio ha abbandonato una bambina di circa 6 mesi, in un corridoio degli ambulatori dell’ospedale Masselli Mascia di San Severo. Si tratta di una donna di 33 anni, di nazionalità polacca. La polizia l'avrebbe rintracciata poco prima della mezzanotte di ieri, nel centro dell’Alto Tavoliere. Pochissime le informazioni che trapelano sulla vicenda: gli agenti del commissariato di San Severo dovranno accertare se la donna è la madre naturale della bambina oppure una mera esecutrice materiale dell’abbandono. 

LA CONFESSIONE DELLA MADRE DI ELISABETTA

La piccola - ribattezzata Elisabetta come la santa celebrata il 4 luglio - è in buono stato di salute ed è bellissima: lineamenti delicati, capelli e carnagione chiarissimi e occhi verdi. E’ vivace e serena, nonostante la sua famiglia abbia deciso di abbandonarla in un ospedale, nel vecchio plesso della struttura ora adibito a polo ambulatoriale. Era chiuso al pubblico sabato pomeriggio, quando la donna, immortalata dalle telecamere della videosorveglianza, l’ha abbandonata con fare determinato e sicuro: non un segno di tentennamento, non un’incertezza; nemmeno un bacio di addio.

La vicenda ha fatto in breve tempo il giro d’Italia: numerosissime le richieste di affido piovute da varie regioni d’Italia all’ospedale di San Severo, dove la bambina è amorevolmente accudita dal personale medico e sanitario del reparto di Pediatria. Ancora oscuri i motivi dell’abbandono. Negli ultimi giorni, numerosi sono stati gli appelli del direttore sanitario dell’ospedale, Franco Mezzadri e del sindaco di San Severo Francesco Miglio che sperano nel pentimento della mamma.

“Se l'abbandono è dovuto a motivi economici, l'amministrazione farà il possibile per garantire la crescita della bambina con la propria mamma”, ha assicurato il sindaco. Per legge, la madre naturale ha dieci giorni (a decorrere dal 4 luglio) per tornare sui suoi passi e riprendersi la bambina. In caso contrario, il caso passerà al Tribunale dei minori di Bari.

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