Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Oggi l'ultimo saluto ad Ibrahim, morto nel non-luogo della 'pista': "E' morto da invisibile, è inaccettabile"

La salma del giovane migrante è partita oggi per fare ritorno in Gambia. Per garantire il rimpatrio, la Flai Cgil di Foggia ha attivato un crowdfunding per sostenere le spese, che sarà attivo fino a fine febbraio

Oggi l'ultimo saluto a Ibrahim, il giovane migrante morto nel ghetto di Borgo Mezzanone, a causa delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate dal braciere che utilizzava per scaldarsi. La salma del giovane gambiano si è avviata oggi per rientrare a casa; la donna che è deceduta con lui, Queen, invece, verrà seppellita a Foggia.

Ad accompagnare Ibrahim nel suo ultimo viaggio sono stati il fratello ed un gruppo di amici che. accompagnati dalla Flai Cgil Foggia, hanno salutato in preghiera il proprio caro, nel dovuto silenzio. La Flai si è occupato del rimpatrio, attivando un crowdfunding per sostenere le spese, che sarà attivo fino a fine febbraio.

I lavoratori del ghetto e gli amici, hanno raccolto ad oggi circa 500 euro che destineranno ad i famigliari di Ibrahim, in Gambia. Ibrahim Sowa aveva 32 anni, è nato in Gambia, da alcuni anni lavorava a Foggia in nero perché privo di documenti. E' morto sulla 'pista', il ghetto di Borgo Mezzanone, in una fredda notte d'inverno. "E' morto da invisibile, da lavoratore, in un luogo non luogo, in una mattanza senza fine", spiegano dalla Flai. "E' insopportabile".

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