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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Apricena

Apricena fa la sua parte, accolti donne e bambini ucraini. Potenza: "E' stato il giorno più difficile da sindaco”

Sono 34 i rifugiati giunti ieri sera in città. Sono stati accolti temporaneamente nella sede della protezione civile e successivamente ospitati dalle tante famiglie che hanno deciso di aprire loro le  case: "Sono orgoglioso di voi e della mia città"

Sono 34 i profughi di guerra giunti ieri sera ad Apricena. Sono tutte donne e bambini e verranno accolte temporaneamente nella sede della protezione civile (ex macello Pubblico) e successivamente ospitate dalle tante famiglie che hanno deciso di aprire loro le  case. “E’ stata la giornata più difficile del mio mandato da sindaco”, ha spiegato il primo cittadino, Antonio Potenza.

“Vedere la sofferenza umana fino a quel livello è stato molto pesante. Accogliere mamme e figli che scappano dalla guerra, nella mia città, non lo avrei mai immaginato. Mi stanno scrivendo da giorni molti nostri concittadini, che sono disponibili ad accogliere nelle loro case bambini e famiglie. Sappiate che sono orgoglioso di voi e della mia città. Grazie di cuore a tutti quelli che, in questo momento, stanno donando pace, amore e speranza a chi sta soffrendo l’atrocità della guerra”, conclude.

In merito alla gestione dell’accoglienza dei profughi di guerra, è necessario seguire le disposizioni  diramate dalle prefetture, che raccomandano alle amministrazioni comunali di “garantire un'azione sinergica, al fine di favorire un tempestivo e coordinato intervento di ospitalità”. Chi ospita, a qualunque titolo, cittadini ucraini, deve effettuare la comunicazione di ospitalità “entro 48 ore dal loro ingresso presso la sede della polizia municipale, dove sono predisposti i relativi moduli. Tale procedura consentirà all'Asl di effettuare i rilievi sanitari, mentre prefettura e questura potranno garantire le necessarie attività di monitoraggio”.

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