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Via De Sisti

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Rifiuti | Cislaghi: “Cittadini stanchi delle favole, chi ha sbagliato paghi”

Se non arrivano rinforzi i cumuli di rifiuti rimarranno ancora a lungo sulle strade. Non si esiti a chiedere l'aiuto dell'esercito

Come è potuto succedere che Foggia sia stata sommersa dai rifiuti? Era possibile evitare di passare il Natale tra cumuli di rifiuti e cartacce sparse per il centro città? Queste sono le domande che le persone si fanno, domande a cui è un dovere rispondere.

Che si andava verso un’emergenza rifiuti, dopo il 15 dicembre, lo si sapeva da tempo perché ci è sempre stato detto che, dalla firma dell’affidamento del servizio, AMIU Bari avesse bisogno di almeno 15 giorni per diventare operativa. Questa tempistica aveva fatto chiedere la prosecuzione della gestione provvisoria alla fallita AMICA sino al 15 gennaio.

Questo era il piano operativo per evitare l’insorgere dell’emergenza rifiuti. Purtroppo nessuno aveva capito che non vi erano le condizioni per prolungare la gestione provvisoria. Serviva una autorizzazione della regione e una liberatoria firmata da tutti i dipendenti per non esporre la curatela fallimentare ad azioni di rivalsa (costo circa 12 milioni di euro) per il mancato preavviso di licenziamento. Condizioni irrealizzabili.

Solo negli ultimi giorni, a ridosso del 15 dicembre, si è ventilata la soluzione dell’affidamento del servizio a ASE e SIA che, con loro mezzi e personale, avrebbero dovuto rendere  un servizio accettabile, almeno sino al 2 gennaio, prima data utile per iniziare con il servizio di AMIU. Cosa poi  sia successo realmente, è sotto gli occhi di tutti: un’emergenza rifiuti, mai vista in città, che ci ha dato l’onore di venire menzionati sui TG nazionali, con incendi di cassonetti e rifiuti “ben distribuiti” nelle vie del centro città.

Resta da capire perché le parti in causa, sindacati dei lavoratori e amministrazione comunale, hanno voluto trattare sino all’ultimo giorno utile; cosa ha impedito di stipulare il contratto con AMIU evitando il licenziamento dei lavoratori e la loro iscrizione nelle liste della mobilità.

Per come sono state condotte le trattative, i sindacati sono stati sfiduciati dai lavoratori, mentre nessuna critica è stata mossa all’amministrazione comunale e ai dirigenti che hanno affiancato il sindaco. Purtroppo non esistono ora altre soluzioni oltre all’affidamento provvisorio del servizio, per un anno, a AMIU Bari, perché si è dissolta, come neve al sole, la soluzione sponsorizzata dall’opposizione di destra dell’affidamento a SMAT del servizio, in quanto la stessa società non potrebbe operare in comuni superiori a 20.000 abitanti.

Se questo è lo stato dell’arte, ci chiediamo dove siano finiti i possenti mezzi promessi alla vigilia di Natale necessari per raccogliere i rifiuti. Se non arrivano rinforzi sostanziosi, i cumuli di rifiuti rimarranno ancora a lungo sulle strade. Se questa è la prospettiva, non si esiti a chiedere l’aiuto dell’esercito che si potrà pagare con quanto risparmiato fino a oggi.

Chiediamo al sindaco, agli assessori e ai dirigenti del comune impegnati nella “unità di crisi per gestire l’emergenza”, quali azioni intendano intraprendere per uscire dall’emergenza? Di quanto tempo hanno bisogno per sgomberare le strade e i marciapiedi dai cumuli di rifiuti? Dove sono stati smaltiti i rifiuti dei cassonetti bruciati?

Chiediamo di essere rassicurati sull’invio dei rifiuti bruciati a centri adatti per il loro trattamento, se non sono in grado di rispondere a queste domande, abbiano il buon gusto di farsi da parte e passino la mano al prefetto. I cittadini sono stanchi di sentirsi raccontare favole, di promesse non mantenute, è ora che chi ha preso decisioni sbagliate, creando disagi inauditi, ne renda conto.

UNA SETTIMANA D'EMERGENZA VENERDI 14.12 - I lavoratori Amica dicono no all'Amiu | SABATO 15.12 - Servizio di raccolta sospeso, si va a caccia di soluzioni | SABATO 15.12 - I lavoratori provano a riacciuffare l'accordo | DOMENICA 16.12 - I lavoratori bloccano Corso Garibaldi | DOMENICA 16.12 - I lavoratori bloccano Corso Garibaldi | LUNEDI' 17.12 - Vertice infuocato in Prefettura | LUNEDI' 17.12 - Foggia invasa dai rifiuti | MARTEDI' 18.12 - Arrivano Sia ed Ase per raccogliere i rifiuti | MARTEDI' 18.12 - Mezzi Sia ed Ase scortati per raccogliere i rifiuti | MERCOLEDI' 19.12 - Mongelli alla città: "Ridurre il conferimento dei rifiuti" | GIOVEDI' 20.12 - Foggia sommersa dai rifiuti, esplode la rabbia dei cittadini | VENERDI' 21.12 - Dodici ex lavoratori Amica denunciano Mongelli e altri 3 | SABATO 22.12 - Lavoratori Sia intimiditi abbandonano la raccolta | DOMENICA 23-12 - Cassonetti incendiati | DOMENICA 23 DICEMBRE - WWF: "Una vergogna" | LUNED' 24 DICEMBRE: "Rifiuti ancora in strada" | MERCOLEDI 26 DICEMBRE: Mongelli: "Rischio igienico-ambientale scongiurato"

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