Emergenza Rifiuti, Mongelli: “Rischio igienico-ambientale scongiurato”

Il sindaco invita i cittadini a non conferire nei cassonetti rifiuti che non possono essere smaltiti. Precisazioni circa l'esito dell'incontro con la SMAT

Montagne di rifiuti a Foggia

Sono 42 i mezzi e 62 le unità lavorative impiegati dalle 4 di questa mattina nell’attività di rimozione rifiuti nella zona centrale del capoluogo dauno, in via Lucera, via San Severo, rione Candelaro e su un tratto urbano della statale 16 vicino l’Unieuro. Ma se oggi il servizio di raccolta rifiuti terminerà alle 20, domani le operazioni di recupero si protrarranno fino alla mezzanotte.

Nonostante gli sforzi profusi anche nel giorno di Natale, in alcune strade di Foggia l'accumulo continuo di rifiuti ha provocato sconcertanti montagne di buste e sacchi di immondizia, raggiungendo in alcuni casi anche un paio di metri di altezza. Ciononostante, per il primo cittadino il peggio sembra essere passato.

GIANNI MONGELLI | "L’attività dell’Unità di crisi è definitivamente entrata a regime - commenta Gianni Mongelli - per cui può ritenersi che il rischio igienico-ambientale sia scongiurato, anche se saranno necessari ancora alcuni giorni per il ripristino delle condizioni di normalità, definitivamente assicurate dall'affidamento del servizio ad AMIU.

Purtroppo abbiamo dovuto verificare che anche in questo difficile frangente le aree circostanti i cassonetti sono diventati ricettacolo di mobili, materassi, elettrodomestici e quant'altro non può e non deve essere smaltito in questo modo; così come invitiamo i cittadini ad evitare il conferimento di carta, plastica e vetro.

E' doveroso un ulteriore ringraziamento ai sindaci Antonio Giannatempo, e con lui a tutti i colleghi dell'Ato F/4, ed Angelo Riccardi per la preziosa collaborazione ed il senso di solidarietà istituzionale. Ancor più doveroso l'encomio ai lavoratori che non hanno esitato a sacrificare le festività natalizie per servire la città in un momento di grande difficoltà. Una meritoria menzione - conclude il sindaco - va fatta all’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo, Protezione Civile ed Associazione Nazionale Carabinieri in congedo per la preziosa collaborazione".

DITTA SMAT | Alla vigilia dell’incontro con la task force regionale, l’Unità di crisi ha voluto fare dei chiarimenti circa l’esito di un incontro tenuto con i rappresentanti della SMAT: “Ci sono pervenute in modo informale, da parte di alcuni ex dipendenti dell'azienda Amica e Daunia Ambiente, richieste di chiarimenti in merito all'incontro tenutosi con alcuni rappresentanti della ditta, richiamato da quest'ultima nella sua nota del 23.12,  con cui organizzazioni sindacali e lavoratori sono stati invitati dall’azienda sopracitata ad una riunione da tenersi in data odierna presso la sala della parrocchia Sant’Antonio da Padova in Via Smaldone.

Si precisa che il suddetto incontro si é tenuto a seguito della nota della ditta di giorno 22, con cui si rappresentava la disponibilità, al fine di fronteggiare la corrente situazione di emergenza, di mettere a disposizione i seguenti mezzi: 2 stazioni per attività di rimozione e trasporto in discarica di rifiuti, comprendenti complessivamente 10 unità lavorative.

Nel corso dell'incontro tenutosi il 23, l'unità di crisi si è limitata a prendere atto della disponibilità della SMAT in merito a quanto sopra, a cui é stato altresì evidenziato che erano già state individuate soluzioni, seppure parziali, per risolvere nei giorni a venire il contingente problema della raccolta dei rifiuti.

Si evidenzia ancora che non si è fatto alcun accenno al programma richiamato nella nota del 23 dicembre, né poteva essere diversamente considerato che l'ambito di competenza dell'unità di crisi è infatti al momento circoscritto ad evitare che nei prossimi giorni la mancata raccolta dei rifiuti aggravi l'emergenza ambientale, mentre la definizione complessiva della questione è attualmente all'attenzione della task force regionale per l'occupazione; quest'ultima, com'è noto, ha già provveduto a convocare le parti in causa per domani 27 dicembre per la ratifica di una soluzione, già oggetto di approfondite valutazioni, che potrebbe consentire il riassorbimento dei lavoratori licenziati e l'affidamento temporaneo del servizio ad una società a capitale interamente pubblico e già in possesso di tutti i requisiti previsti per legge, in esecuzione di quanto previsto dalla delibera di consiglio comunale n°106/2012.

Per quanto sopra esposto appare davvero singolare la convocazione “d’urgenza” avanzata dalla SMAT per il giorno 26.12.2012, a poche ore dalla riunione presso la task force regionale. Si evidenzia infine che la società, dai dati in possesso dell'unità di crisi (attinti dal sito del Ministero dell’Ambiente)  e salvo ulteriori verifiche, sarebbe iscritta all'Albo Nazionale Gestori Ambientali sez. Puglia per la categoria 1c comma 10 classe E, valida per comuni con popolazioni inferiori a 20.000 abitanti e quindi non idonea per l’affidamento del servizio della città di Foggia.

UNA SETTIMANA D'EMERGENZA VENERDI 14.12 - I lavoratori Amica dicono no all'Amiu | SABATO 15.12 - Servizio di raccolta sospeso, si va a caccia di soluzioni | SABATO 15.12 - I lavoratori provano a riacciuffare l'accordo | DOMENICA 16.12 - I lavoratori bloccano Corso Garibaldi | DOMENICA 16.12 - I lavoratori bloccano Corso Garibaldi | LUNEDI' 17.12 - Vertice infuocato in Prefettura | LUNEDI' 17.12 - Foggia invasa dai rifiuti | MARTEDI' 18.12 - Arrivano Sia ed Ase per raccogliere i rifiuti | MARTEDI' 18.12 - Mezzi Sia ed Ase scortati per raccogliere i rifiuti | MERCOLEDI' 19.12 - Mongelli alla città: "Ridurre il conferimento dei rifiuti" | GIOVEDI' 20.12 - Foggia sommersa dai rifiuti, esplode la rabbia dei cittadini | VENERDI' 21.12 - Dodici ex lavoratori Amica denunciano Mongelli e altri 3 | SABATO 22.12 - Lavoratori Sia intimiditi abbandonano la raccolta | DOMENICA 23-12 - Cassonetti incendiati | DOMENICA 23 DICEMBRE - WWF: "Una vergogna" | LUNED' 24 DICEMBRE: "Rifiuti ancora in strada"

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