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Quel chilometro di rifiuti lungo il tratturo della vergogna e il caso telecamere mai installate "perché sono senza batterie"

La discarica a cielo aperto di tratturo Camporeale è diventata una situazione davvero insostenibile e i residenti non ne possono più e chiedono al sindaco le fototrappole.

 

Una mega discarica a cielo aperto. Non c'è pace per i residenti del Tratturo Camporeale di Foggia, ribattezzato "della vergogna". Da quasi dieci anni piovono denunce e segnalazioni, le stesse di sempre: di quintali di immondizia, finanche frigoriferi e divani, abbandonati ai bordi della strada da entrambi i lati.  Non mancano le onduline di amianto. Il tutto a ridosso di coltivazioni di grano e carciofi.

I residenti sono stanchi di vivere sommersi da immondizie nocive e maleodoranti. Uno di questi è Danilo Spagnuolo, che a Foggiatoday sostiene che più di un anno fa, il sindaco Landella si era interessato al problema e aveva promesso di far installare delle fototrappole, soluzione già adottata da altri comuni della Capitanata. Purtroppo però, spiega Danilo, "quando ho chiesto spiegazioni ai vigili che si sono recati sul posto, mi hanno detto che le telecamere sono arrivate ma sono senza batterie e non possono essere installate" 

I residenti chiedono di contenere i danni, sarebbero disposti anche a contribuire alle spese necessarie per la rimozione dei rifiuti e per l'acquisto delle telecamere.

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