Cronaca Ospedale - Parco San Felice / Viale Luigi Pinto

Viale Pinto: mercato sarà ricostruito con banconi in muratura, allarmi e telecamere

Camera di Commercio disposta a mettere sul tavolo 100mila euro. Verrà intensificato il controllo della Polizia Municipale. Sugli incendi, sarebbero due le indagini aperte in Procura

Entro una settimana il Comune sottoporrà a Coldiretti il nuovo progetto di ricostruzione del mercato di viale Pinto. Un  intervento di rifacimento totale, probabilmente in  muratura (il box in legno è facilmente aggredibile, troppo rischioso, e dispendioso, pensare di tornare a quella formula). Meglio tanti banconi in muratura, non solo nella parte ex Coldiretti ma nell'intera area mercatale.

Le risorse le garantirà la Camera di Commercio che in queste ore sta pensando di superare i veti incrociati piovuti da altre categorie produttive dirottando il denaro direttamente al Comune. Sarà l’ente a decidere come utilizzarli. Pare che l’ente di via Dante sia disposto a mettere sul tavolo fino a 100mila euro per quello che è ormai diventato in città il simbolo della lotta alla sopraffazione ed alla criminalità.

Si pensa di riaprire entro settembre. Obbligatoriamente. "Sarà il più bel mercato della città" assicura il sindaco. E’ questa la tabella di marcia, serrata, scaturita dal vertice tenuto in mattinata al Comune con Coldiretti. Al direttore Donnini è stato garantito, questa volta, una ferreo sistema di sicurezza. La struttura sarà dotata di allarmi e telecamere. E verrà intensificato il controllo della Polizia Municipale e - questo l’auspicio - della Questura.

Ma non ci si ferma qui: un giro di vite interesserà l'intero settore degli ambulanti, a partire da quelli che operano in via Pinto, per controlli a largo raggio circa la regolarità delle autorizzazioni. L’assessore delegato alla Sicurezza (e l’Annona) avrebbe ricevuto precise disposizioni in merito. Due le indagini, intanto, si apprende, che sono state aperte in Procura sugli incendi che hanno completamente raso al suolo Campagna Amica (80mila euro il danno stimato).

Anche se la notte scorsa il mercato ha bruciato ancora e, questa volta, ad andare in fiamme è stato un deposito di cassette degli ambulanti storici. Ma si intende ripartire, su esempio di quanto fatto da Antonella, la titolare del negozio Bibop distrutto da un attentato dinamitardo alcuni mesi fa in viale XXIV maggio: è stato completamente ricostruito quell'esercizio commerciale, con l’aiuto delle istituzioni (Camera di Commercio, Fondazione antiusura).

Questa volta in via Dante. Emblematico il nome scelto: “Punto A capo”. Antonella ricomincia. E l'appello alla città della Fondazione antiusura è di premiare quel coraggio sostenendola, Antonella. Chiunque può recarsi in via Dante per comprare una t-shirt, un costume, un dettaglio che avrà certamente un alto valore simbolico.

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