Diritto di asilo: Questura di Foggia pilota del progetto 'Modello C3 on-line'

Il nuovo sistema consentirà il raggiungimento dell’obiettivo di semplificazione del procedimento amministrativo relativo alle richieste di protezione internazionale attraverso la riduzione dei flussi cartacei

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Presentato presso la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Foggia, al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, un progetto innovativo di informatizzazione relativo al riconoscimento del diritto di asilo, che consiste nella compilazione del “Modello C3”, istanza di riconoscimento della protezione internazionale  dello straniero, non più in forma cartacea come avveniva fino ad oggi, ma on line. Il nuovo sistema consentirà il raggiungimento dell’obiettivo di semplificazione del procedimento amministrativo relativo alle richieste di protezione internazionale attraverso la riduzione dei flussi cartacei;

• la velocizzazione delle procedure;
• l’univocità e condivisione delle informazioni;
• l’armonizzazione dei processi.

Alla presentazione del progetto erano presenti il Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Prefetto Angela Pria, il Prefetto e il Questore di Foggia, Giovanni Francesco Monteleone e Maria Rosaria Maiorino, il Presidente della Commissione Nazionale per il diritto d’Asilo, Prefetto Alfonso Pironti, il Commissario della Croce Rossa Francesco Rocca, il direttore dell’Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM (Organizzazione Internazionale per le migrazioni) José Angel Oropeza, il rappresentante dell'Unhcr Elena Behr e Viviana Valasco di Save The Children, il Presidente ed i  componenti della Commissione territoriale di Foggia, il Dirigente II Divisione del Servizio immigrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ed il Dirigente dell’ Ufficio Immigrazione della Questura di Foggia.

L’automazione delle istanze partirà il 30 gennaio in via sperimentale da Foggia, per poi estendersi ad aprile a Bologna e poi da luglio 2012 in tutto il territorio nazionale. Il progetto è stato completato nel 2011 dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, in collaborazione con tutti gli attori della procedura, Questure, Commissioni territoriali ed Unità Dublino.

SCHEDA PROGETTO “MODELLO C3 ON-LINE"

Il progetto si inserisce in un più ampio programma informatico, in corso di realizzazione presso il Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno, finalizzato all’automazione totale delle istanze presentate per il riconoscimento della protezione internazionale.

Il progetto “Modello C3 on-line”, in particolare, prevede la dematerializzazione del “modello C3” (istanza di riconoscimento della protezione internazionale) attraverso l’acquisizione diretta in via informatica dei dati dell’istanza da parte degli uffici immigrazione delle questure e la trasmissione immediata dell’istanza alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale competente.

Nel momento in cui l’immigrato richiedente asilo giunge sul territorio nazionale, vengono attivate, da parte degli uffici immigrazione delle Questure di riferimento, le procedure di accertamento riferite sia al Regolamento “Dublino”(Regolamento CE n. 343/03 del Consiglio che stabilisce”i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un Paese terzo”) sia al dlgs. 28 gennaio 2008 n. 25, relativo alle procedure di riconoscimento dello status di protezione internazionale.

Gli interventi, necessari alla realizzazione del progetto comprendono anche:

a) l’acquisizione di 130 postazioni tecnologiche per l’immissione del modello C3 sul sistema da parte degli Uffici Immigrazione delle Questure comprensive di manutenzione e fornitura di materiali di consumo. Tali postazioni sono complete di scanner per l’acquisizione della documentazione presentata dallo straniero a supporto della domanda di protezione internazionale;

b) l’attività di formazione dei soggetti che opereranno sul sistema (Questure, Commissioni territoriali, Unità Dublino).

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