Furto Incoronata: 10mila euro per la restituzione della corona

L'associazione "Pro Padre Pio - L'uomo della Sofferenza" offrirà la ricompensa agli autori del furto a patto che questi restituiscano la corona, si costituiscano e scontino una pena di 12 mesi in carcere

La Madonna Nera

L’Associazione “Pro Padre Pio – L’uomo della Sofferenza” si sta facendo carico del furto della corona della Madonna Nera e dei monili d’oro avvenuto il 13 ottobre presso il Santuario dell’Incoronata del neo rettore Don Bruno, offrendo agli autori del colpo la possibilità di “lavare l’offesa”  accettando una ricompensa di 10mila euro per la restituzione del prezioso. Fermo restando che saranno obbligati a costituirsi e a scontare una pena di 12 mesi in carcere.

Intanto la comunità di fedeli di Palazzo San Gervasio in provincia di Potenza, che cinque anni fa donò il diadema d’oro, zaffiri e rubini dal peso di 2,2 kg, ha annunciato che si sta adoperando per raccogliere altri fondi per la realizzazione di una nuova corona.

Il suo valore economico ammonta a circa 20mila euro.

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