menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto R. D'Agostino

Foto R. D'Agostino

Bomba 'Leonardo in Centro': le condanne richieste per il braccio e la mente

Nel processo, che si sta svolgendo con rito abbreviato, sono stati chiesti quattro anni di reclusione per Mario Mucciarone, il presunto mandante, e due anni e 10 mesi per Mohamed Halloufi, il presunto esecutore materiale

Attentato dinamitardo da “Leonardo in centro”, giungono le richieste di condanna del pubblico ministero nel processo, che si sta svolgendo a Foggia con il rito abbreviato. Chiesti quattro anni di reclusione per Mario Mucciarone, il presunto mandante, e due anni e 10 mesi per Mohamed Halloufi, il presunto esecutore materiale.

IL VIDEO DELLA BOMBA PIAZZATA DA LEONARDO IN CENTRO

Sono ritenuti dagli inquirenti l’uno la mente, l’altro il braccio dell’attentato dinamitardo messo a segno la mattina dello scorso 3 maggio, quando una fortissima deflagrazione sveglio gran parte della città. Una bomba, infatti, fu fatta esplodere davanti all’ingresso del ristorante-pizzeria “Leonardo in centro” in corso Garibaldi, a pochi metri da Palazzo di Città.

Un episodio, stando alle risultanze dei carabinieri incaricati delle indagini del caso, legato a vicende di “concorrenza” sul mercato. Mucciarone, infatti, è il titolare di un bar che si trova esattamente di fronte all’attività colpita, rea di aver “inquinato” il mercato dei caffè e delle colazioni in zona. Secondo l’accusa infatti, l’indagato voleva indurre “Leonardo in centro” a chiudere perché gli aveva sottratto gran parte della clientela.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Dal 17 gennaio, la Puglia torna 'arancione': cosa è consentito fare e cosa no

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento