Bomba 'Leonardo in Centro': le condanne richieste per il braccio e la mente

Nel processo, che si sta svolgendo con rito abbreviato, sono stati chiesti quattro anni di reclusione per Mario Mucciarone, il presunto mandante, e due anni e 10 mesi per Mohamed Halloufi, il presunto esecutore materiale

Foto R. D'Agostino

Attentato dinamitardo da “Leonardo in centro”, giungono le richieste di condanna del pubblico ministero nel processo, che si sta svolgendo a Foggia con il rito abbreviato. Chiesti quattro anni di reclusione per Mario Mucciarone, il presunto mandante, e due anni e 10 mesi per Mohamed Halloufi, il presunto esecutore materiale.

IL VIDEO DELLA BOMBA PIAZZATA DA LEONARDO IN CENTRO

Sono ritenuti dagli inquirenti l’uno la mente, l’altro il braccio dell’attentato dinamitardo messo a segno la mattina dello scorso 3 maggio, quando una fortissima deflagrazione sveglio gran parte della città. Una bomba, infatti, fu fatta esplodere davanti all’ingresso del ristorante-pizzeria “Leonardo in centro” in corso Garibaldi, a pochi metri da Palazzo di Città.

Un episodio, stando alle risultanze dei carabinieri incaricati delle indagini del caso, legato a vicende di “concorrenza” sul mercato. Mucciarone, infatti, è il titolare di un bar che si trova esattamente di fronte all’attività colpita, rea di aver “inquinato” il mercato dei caffè e delle colazioni in zona. Secondo l’accusa infatti, l’indagato voleva indurre “Leonardo in centro” a chiudere perché gli aveva sottratto gran parte della clientela.

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