Cronaca Casalvecchio di Puglia

Che fine ha fatto Mario D'Amelio? Ricerche in corso nella zona di Marina di Chieuti

Vigili del fuoco, protezione civile e carabinieri stanno battendo la zona boschiva di Marina di Chieuti, nell'ambito delle ricerche del restauratore 39enne di Casalvecchio di Puglia. Non si esclude l'allontanamento volontario

Da questa mattina una squadra mista composta da vigili del fuoco, volontari della protezione civile e carabinieri sta battendo la zona boschiva di Marina di Chieuti, nell’ambito delle ricerche relative alla scomparsa di Mario D’Amelio, il restauratore 39enne di Casalvecchio di Puglia che ha fatto perdere le sue tracce lo scorso 18 novembre.

Si tratta della seconda battuta che viene effettuata in quella zona, una di ricognizione dei luoghi che rientra nelle regolari attività di ricerca: non vi sarebbe, secondo indiscrezioni, alcuna particolare segnalazione. I carabinieri, incaricati del caso, non escludono - tra le altre - l’ipotesi dell’allontanamento volontario. Di D’Amelio, lo ricordiamo, si sono perse le tracce nel novembre scorso: una doccia dopo il lavoro e poi la misteriosa scomparsa e il ritrovamento della sua autovettura a Marina di Chieuti.

Più di una volta, i familiari di Mario hanno lanciato un appello alle telecamere di ‘Chi l’ha Visto’. Altro 1.75 cm, il giorno della scomparsa indossava un piumino azzurro con maniche blu scuro e cerniere arancioni, una kefiah, pantaloni verde petrolio con elastici alle caviglie e scarpe da ginnastica bianche di pelle. Porta gli orecchini e sul corpo ha vari tatuaggi di cui uno stile ‘maori’ sul polso sinistro.

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