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Luigi Miranda

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Cattedrale, Miranda: "Siamo soddisfatti, ma si vigili anche su altri monumenti"

Il Presidente AQV commenta la riapertura della Cattedrale ma lancia l'allarme:"Purtroppo costatiamo ancora la chiusura del teatro 'Giordano' e le difficoltà della Chiesa delle Croci"

Il Presidente AQV e consigliere comunale Luigi Miranda esprime grande soddisfazione per la prossima riapertura della Cattedrale di Foggia, ma invita a vigilare su tanti altri monumenti della nostra città ancora in difficoltà, in primis il teatro U. Giordano.

 “Sento di voler esprimere profonda soddisfazione e gioia per la prossima riapertura di uno dei monumenti più importanti della nostra terra, e cioè la bellissima Cattedrale di Foggia. Dopo anni di restauri e di numerose difficoltà, prosegue Miranda, grazie al lavoro alacre in primis della nostra curia ottimamente guidata da Mons. Francesco Pio Tamburrino, in sinergia con le istituzioni locali, è stata restituita alla nostra città la Chiesa Madre, punto di riferimento di tutti i cittadini, oltre che importantissimo bene architettonico. La nostra città, nonostante il terremoto del 1731 ed i bombardamenti del 1943, eventi in cui è stata completamente rasa al suolo,è ricca di numerosi monumenti e di beni architettonici di grande valore, che potrebbero essere al centro di un vero e proprio indotto, che apporterebbe sicuramente una positiva ricaduta economica ed occupazionale.

 Purtroppo però, prosegue ancora Miranda, constatiamo ancora la chiusura del più importante ed antico teatro del meridione di Italia, dopo il San Carlo di Napoli, il nostro Teatro Umberto Giordano, chiuso da ormai sei lunghi anni per lunghissimi ed assai farraginosi lavori. Tale annosa vicenda é stata oggetto di una manifestazione pubblica organizzata dall'Associazione Qualità della Vita lo scorso 27 Aprile 2012.

Per non parlare delle difficoltà della Chiesa delle Croci, importante monumento nazionale, costruito alla fine del 1600, per la quale sarebbe indispensabile un urgente intervento di restauro.

A questo generale stato di degrado dei beni culturali ed architettonici della nostra città non fa eccezione  la Villa Comunale, altro luogo simbolo dell’indifferenza e della cattiva amministrazione. Stessa sorte per il centro storico di Via Arpi, che continua a versare in una situazione di abbandono, nel quale furti e atti vandalici trovano terreno fertile! Una zona franca, senza più controllo né sicurezza, dalla quale sempre più negozianti e residenti scappano per l’esasperazione!

L'auspicio è quindi,conclude Miranda, che la riapertura della nostra splendida Cattedrale, non sia che l'inizio di un rinnovato interesse nei confronti di tutti i beni culturali ed architettonici della nostra cittá purtroppo spesso dimenticati e vittime dell'incuria, e quasi mai oggetto della creazione di un indotto culturale, turistico ed economicoche arrecherebbe numerosi vantaggi sotto il profilo occupazionale alla nostra città ed all'intera Capitanata.

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