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Immagine di repertorio

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"Non sono affidabili". La questura nega 28 richieste per porto d'armi e ne revoca altre 16: "Sono capaci di abusarne"

A carico di alcuni richiedenti, fatti di notevole allarme sociale: sono responsabili di reati vari, contro il patrimonio, l’ordine pubblico e la libertà sessuale

Dinieghi per carenza di affidabilità o vere e proprie revoche di licenze di porto d'armi. E' di particolare rilevanza l’attività svolta dal personale della Divisione di Polizia amministrative e sociale della questura di Foggia, nel corso del primo trimestre del 2021, nel delicato settore delle autorizzazioni di polizia afferenti alle armi.

In dettaglio, all’esito dell’istruttoria relativa a richieste di rilascio e rinnovo di licenze di porto d’armi per uso caccia e tiro a volo, sono stati adottati, a firma del questore Paolo Sirna, ben 28 provvedimenti di diniego, per carenza, nei richiedenti, dei requisiti di affidabilità e buona condotta. Di notevole allarme sociale i fatti contestati a carico degli astanti, responsabili di reati vari, contro il patrimonio, l’ordine pubblico e la libertà sessuale.

Addebitati, ancora, l’utilizzo di sostanze stupefacenti e violazioni specifiche della normativa sull’attività venatoria. Sono stati adottati, altresì, 16 decreti di revoca di licenze di porto d’armi per caccia e tiro a volo, nei confronti di soggetti responsabili di porto abusivo d’arma, minaccia aggravata, spaccio di sostanze stupefacenti, atti persecutori, violenza sessuale e tentato omicidio.

Contestualmente, è stata avanzata, al Prefetto di Foggia, nei confronti dei titolari di titoli di polizia in materia di armi, già colpiti dai provvedimenti questorili di diniego e revoca, richiesta di adozione del provvedimento di divieto di detenzione di anni, munizioni e materiale esplodente.

La misura inibitoria, sottraendo le armi e munizioni a chi ne abbia disponibilità, ha il fine di prevenire la ulteriore commissione di reali e, in generale, di fatti lesivi della pubblica sicurezza, ed è ancorata alla necessità della certezza della completa affidabilità del soggetto interessato, sulla base di un giudizio prognostico ‘ex ante’.

L’intensificarsi dell’attività di monitoraggio costante, svolta dalla Divisione di polizia amministrativa e sociale, sul possesso dei requisiti soggettivi richiesti dalla vigente normativa nel delicato settore delle autorizzazioni di polizia inerenti le armi, tende alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di evitare che licenze di porto d’armi e le armi stesse vengano, o continuino a permanere, nella disponibilità di soggetti capaci di abusarne.

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