Mercoledì, 22 Settembre 2021

Dopo la morte di Alfredo i residenti tornano a chiedere i dossi e un limite velocità a 30 km/h: "E' la terza persona che ci lascia su questa strada"

La voce dei residenti, circa 300 famiglie, di via Sant'Alfonso Maria De Liguori, teatro della tragedia di alcuni giorni fa in cui ha perso la vita Alfredo Di Marco, 65 anni, investito e ucciso da un'auto

"Lo conoscevo, è stata una esperienza brutta, non dormo da quattro giorni", dichiara con la voce strozzata dal terribile ricordo una residente di via Sant'Alfonso de Liguori che il 12 giugno era sul luogo dell'incidente che ha strappato la vita ad Alfredo Di Marco, il pensionato di 65 anni investito e ucciso mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, dall'auto condotta da una donna.

I residenti, circa 300 famiglie, tornano a battere i pugni e chiedono al commissario Magno l'installazione di dossi artificiali e un limite di velocità di 30 km/h. Marco è la terza vittima di quella strada. Almeno altre due persone hanno rischiato la stessa sorte. Nelle vicinanze c'è anche una scuola e mancherebbe una illuminazione adeguata. 

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