Report Monitoraggio Covid, indice Rt a 1,70: "Epidemia in peggioramento. Si va verso lo scenario di tipo 4"

Malgrado la situazione epidemiologica sia ancora compatibile con uno scenario di tipo 3, in diverse regioni la velocità di trasmissione è compatibile con lo scenario di tipo 4, con rischio di tenuta per i servizi sanitari

"Nella settimana di monitoraggio, 11 Regioni/PA sono da considerare a rischio elevato di una trasmissione non controllata di SARS-­CoV-­2 e 8 sono classificate a rischio moderato con probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Questa settimana, per la prima volta, è stato segnalato il superamento in alcuni territori della soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica (40%)", è quanto si legge nel report monitoraggio Covid-19 diramato dal Ministero della Salute e riferito alla settimana 19-26 ottobre. 

Il report, sebbene descriva un quadro epidemiologico antecedente l'adozione di misure restrittive introdotte dal Dpcm del 24 ottobre, rivela un peggioramento crescente della epidemia in Italia. "L'epidemia è ancora compatibile con uno scenario di tipo 3, ma in evoluzione verso uno scenario di tipo 4", si legge nel report. Ma già in molte regione italiane la velocità di trasmissione è compatibile con uno scenario di tipo 4, ovvero come riporta l'Iss (Istituto Superiore sanità), "una situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5". 

Continuano a salire i casi, come conferma il dato dell'incidenza cumulativa per 100mila abitanti (giunto a 279,22 nel periodo 12/10 - 25/10). Nello stesso periodo è pressoché raddoppiato anche il numero dei casi sintomatici. 

Rt a 1,70 

L'indice Rt, ovvero l'indicatore riferito alla trasmissibilità delle persone con sintomi è salito a 1,70 (nel report precedente era a 1,50). Nessuna regione presenta un indice inferiore a 1. In Puglia si è passati dall'1,51 registrato nel precedente report, all'1.65, dato pressoché uguale alla Calabria (1,66). Estremamente critica la situazione in Lombardia e Piemonte, dove l'indice Rt supera quota 2 (2,09 e 2,16), così come nella provincia autonoma di Bolzano (1,96) e nella Valle D'Aosta (1,89). 

Ricoveri: soglia critica di occupazione al 40% in alcune regioni

Per la prima volta nelle regioni più in difficoltà si è superata la soglia critica di occupazione dei posti leggo in area medica (40%): "Esiste un’alta probabilità che 15 Regioni/PPAA superino le soglie critiche di terapia intensiva e/o aree mediche nel prossimo mese. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è salito da 750 (18/10) a 1.208 (25/10); mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 7.131 (18/10) a 12.006 (25/10)". 

Scende sempre più in maniera preoccupante il dato dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti (solo il 19,2%), mentre si osserva un innalzamento della percentuale di casi rilevati per la comparsa dei tintomi (32,6%). Stabile la percentuale di casi rilevata attraverso l'attività di screening (28,3%). Sale al 19,9% la percentuale di casi per i quali non è stato possibile riportare il motivo dell'accertamento diagnostico". 

In conclusione, il report evidenzia "una forte difficoltà nel tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi. Si conferma che è necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile".

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