Cronaca

‘Governance Poll’, Splendido: “Classifica letta secondo propaganda elettorale”

Il capogruppo di DestinAzione comune al Comune di Foggia replica alla responsabile Organizzazione della Segreteria provinciale del Partito Democratico di Capitanata, Lia Azzarone

Joseph Splendido legge e sbotta. E replica punto su punto alle dichiarazioni di Lia Azzarone in merito alla classifica Gradimento sindaci de ‘Il Sole 24 Ore’. “Dispiace che Lia Azzarone interpreti le indagini demoscopiche con le lenti della propaganda elettorale – spiega Splendido -  dimostrando così di non riuscire a coglierne né il senso né la dinamica. Quella della Ipr Marketing, infatti, non è un’indagine sulle intenzioni di voto, dunque non misura i ‘consensi’”.

Il capogruppo di DestinAzione comune poi precisa: “Se l’esponente del PD avesse avuto la pazienza di leggere tutta la classifica, avrebbe scoperto che i sindaci del suo partito, a cominciare proprio da Antonio Decaro, fanno registrare una flessione di gradimento superiore a quella che riguarda il sindaco di Foggia. Una dinamica non nuova per gli amministratori del centrosinistra, se è vero che proprio l’ex sindaco Gianni Mongelli nella ‘Governance poll’ ottenne la ‘maglia nera’ di peggior sindaco d’Italia. Probabilmente Lia Azzarone l’ha dimenticato”.

Dice di non voler alimentare polemiche e sottolinea che queste indagini “andrebbero analizzate con maggiore onestà intellettuale, senza mescolare per scopi propagandistici il gradimento dei cittadini rispetto all’azione amministrativa del Comune di Foggia con le prossime elezioni regionali, ormai diventate una specie di ossessione nel PD. Mi rammarica, inoltre, che ad una donna, che è anche una dirigente politica del Partito Democratico, faccia difetto anche il più elementare garbo nella polemica ormai monotematica relativa alle regionali”.

“Evitare di chiamare per nome e cognome l’avvocato Michaela Di Donna, definendola semplicemente ‘cognata del sindaco’ e fermandosi al suo vincolo di parentela con un intento evidentemente denigratorio, è infatti un comportamento davvero sgradevole ed offensivo. Una delle regole basilari della buona politica è quella di rispettare anche gli avversari. Spiace che Lia Azzarone la ignori o faccia finta di ignorarla.

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