Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

SOS Impresa in disaccordo col Questore: vittime vanno difese e non denunciate

Parte un nuovo appello di Franco Arcuri a collaborare. I cittadini e gli imprenditori sono molto più collaborativi quando le istituzioni assicurano in maniera visibile il rispetto delle regole

SOS Impresa, sportello della legalità di Confesercenti, non condivide l’idea del questore di Foggia di denunciare i commercianti che non segnalano le estorsioni. “La legalità, il rispetto delle regole, per commercianti e piccoli imprenditori, non è un optional ma una necessità vitale. Per questo motivo, senza alcuna vis polemica, comprendiamo ma non condividiamo le dichiarazioni del Questore di Foggia che, nel tentativo di avere più collaborazione, invece di assicurare ai cittadini un maggiore impegno nel controllo del territorio e nel contrasto alla criminalità, sembrano additare come corresponsabili dei fatti criminali i cittadini che ne sono in realtà vittime” afferma il coordinatore Franco Arcuri.

L’ex investigatore della squadra mobile racconta l’esperienza di Cerignola negli anni Novanta: “Più di 25 anni fa ci fu un periodo particolarmente critico a Cerignola, dove danneggiamenti con armi da fuoco precedevano richieste estorsive rivolte anche a persone diverse da chi aveva subito l’attentato, sfruttandone l’eco intimidatorio. Ci fu perfino il tentativo di gettare un ordigno all’interno di un negozio pieno di clienti. Un “modus operandi” che verosimilmente si sta ripetendo anche a Foggia e, soprattutto a San Severo, dove gli “avvertimenti” sono all'ordine del giorno. In quell’occasione venne chiesto al mai abbastanza compianto dr Roccantonio d’Amelio, all’epoca Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, l’arresto di un commerciante che non aveva riferito elementi rilevanti. La risposta fu: “Dobbiamo arrestare quelli che le estorsioni le fanno o le subiscono”. Per la cronaca i responsabili vennero individuati, anche se dopo anni, da altra forza di polizia e vennero processati”

Non è condivisibile, secondo Arcuri, nemmeno l’ipotesi che a Foggia vi sia stata una qualche scarsa attenzione da parte della Magistratura e dalle forze di polizia, il cui impegno è stato sempre costante, a partire dai risultati ottenuti a partire dagli anni Novanta. Certamente i cittadini e gli imprenditori sono molto più collaborativi quando le istituzioni assicurano in maniera visibile il rispetto delle regole.

L’ex assessore comunale alla Sicurezza evidenzia: “Nell’aprile 2014 vi fu una riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica sul problema dell’abusivismo commerciale; venne previsto l’intervento della Polizia Municipale alla quale il Questore avrebbe assicurato l’assistenza delle forze di Polizia e del Comune che avrebbe dovuto assicurare personale e mezzi per effettuare i sequestri; Confesercenti e Confcommercio, inoltre, interpellati si dichiararono disponibili ad effettuare corsi gratuiti a quanti in difficoltà economiche avessero voluto regolarizzare la loro posizione; interventi sospesi per l’approssimarsi delle elezioni. Successivamente però, invece di intervenire, si è tentato di sanare l’insanabile, stravolgendo leggi e regolamenti; situazione, illegittima per chi la pone in essere e illecita per chi avendone l’obbligo non la contrasta, ancora attuale e di tutta evidenza”.

Un impegno che Confesercenti non ha mai fatto venir meno, in difesa dei commercianti e delle piccole imprese ma anche del territorio sempre più attaccato da criminali senza scrupoli. “La nostra struttura non si stancherà mai di invitare tutti i suoi aderenti a denunciare eventuali tentativi di estorsione e a rivolgersi con fiducia alle forze di polizia, assicurando l’assistenza sia legale che amministrativa per il ristoro dei danni eventualmente subiti” ribadisce il coordinatore provinciale di S.O.S. Impresa, che mette a disposizione dei cittadini che vogliono segnalare in maniera anonima reati e  autori, il numero verde nazionale 800 900 767 attivo 24 ore al giorno. Consultorio per legalità che assiste e consiglia chi chiama per invocare aiuto.

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