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Il reperto dauni ritrovato

Il reperto dauni ritrovato

Trovano un reperto dauno e lo consegnano "LiberaMente" alla Soprintendenza

Ignoti hanno abbandonato una scatola di cartone contenente un cratere del IV secolo a.C. vicino la sede dell'associazione "LiberaMente" di Rocchetta Sant'Antonio

“Un ritrovamento accidentale è diventato un'occasione per valorizzare la nostra storia e cultura”. Questo il commento dei giovani dell'Associazione LiberaMente di Rocchetta Sant'Antonio all'indomani dalla consegna di un prezioso reperto archeologico di età dauna alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia - centro operativo di Foggia

La vicenda risale al week-end scorso quando, nelle vicinanze della sede dell'Associazione Culturale LiberaMente, ignoti hanno abbandonato una scatola di cartone con all'interno un vaso in terra cotta.  Recuperata la scatola i ragazzi dell'associazione si sono accorti che quello che a prima vista sembrava un semplice vaso, in realtà era un reperto di inestimabile valore.

Secondo una prima valutazione si tratta di un cratere di piccole dimensioni a colonnine con decorazioni geometrico vegetali del IV secolo a.C. probabilmente appartenente alla civiltà Dauna. “Appena ci siamo resi conto del valore storico ed archeologico del bene - fanno sapere dall'Associazione LiberaMente - abbiamo segnalato l'evento alla Soprintendenza per i Beni Archeologici e ci siamo permessi di chiedere un consulto ad alcuni professionisti che già da tempo collaborano con la nostra associazione nel campo della valorizzazione del patrimonio storico-culturale, materiale ed immateriale, del territorio dei Monti Dauni.

Il passo successivo è stato la consegna del prezioso reperto alla sede foggiana del centro operativo della Soprintendenza per dar la possibilità allo Stato di studiare e valorizzare quel bene. “La nostra speranza è che quel reperto non vada ad "affollare" i magazzini dell'Ente: auspichiamo che il cratere sia valorizzato e posto in un luogo idoneo.

Non escludiamo che, se ci fossero le condizioni,  la stessa associazione di concerto con le istituzioni locali, possa far richiesta per la custodia del reperto da poter collocare in un piccolo spazio museo dove poter ospitare reperti e tracce della nostra storia in modo tale da valorizzare il territorio e le nostre radici - concludono dall'Associazione LiberaMente di Rocchetta”.

 

 

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