Sul Piano Parcheggi ok ai correttivi. Il Pdl spinge per il Referendum

Comune di Foggia al lavoro per recepire le proposte di consumatori e commercianti. Sì alla sperimentazione per 6 mesi. Ma il centrodestra non molla: "Si pronunci la città". Aumento della tariffa oraria a 1 euro e non a 1.20

Tempo dieci giorni e il tanto contestato piano parcheggi targato Ataf sarà pronto nella sua stesura finale, riveduta e corretta. Consumatori e commercianti sono riusciti a strappare più di qualche modifica al regolamento per le aree di parcheggio a pagamento, che l’amministrazione di Foggia sta recependo prima di sottoporlo al consiglio comunale, al quale spetta il via libera. Resta lo scontro con le circoscrizioni, che minacciano di ricorrere al referendum.

Ma arriva il plauso del Wwf, che dice no a posizioni preconcette e sì invece ad una demotorizzazione della città. Nel dettaglio resta intatto l’impianto generale della manovra, vale a dire i 5mila stalli netti (le strisce blu per intenderci), ma si va verso un aumento più contenuto della tariffa oraria: non più 1 euro e 20 centesimi come nelle previsioni iniziali ma 1 euro (oggi si paga 60 centesimi), con la possibilità di frazionare (15 minuti/30 centesimi) e la previsione di differenti tipologie di abbonamenti (non solo mensili e annuali ma anche giornalieri o per metà giornata).

La città, poi, non sarà più divisa in tre grandi aree: la tariffa sarà unica. Maggiori agevolazioni interesseranno commercianti e residenti nelle zone interessate dalle strisce blu: accolta la richiesta del parcheggio gratuito per la prima auto, le tariffe annuali saranno applicate dalla seconda automobile in su. Sì anche al carattere sperimentale del provvedimento (6 mesi circa) e ai «Park & Ride», per i quali però bisognerà attendere dal momento che sarà necessario individuare le zone deputate a divenire aree di sosta d'interscambio tra mezzo pubblico e privato (si pensa a via Bari, nei pressi dell'ente Fiera, ma anche a via Galliani o alla zona stadio).

"Tutte modifiche compatibili con il progetto originario, vale a dire qualità urbana, regolamentazione del traffico, salvaguardia dei livelli occupazionali" spiega soddisfatta il vicesindaco Lucia Lambresa. L'affidamento della gestione parcheggi ad Ataf, infatti, porterà alla chiusura del lungo capitolo cooperative sociali e al passaggio dei circa 90 parcheggiatori alle dipendenze dirette dell'azienda di trasporto pubblico locale.

Ma l’opposizione in consiglio comunale non si fida: "Nel frattempo - tuona Francesco D’Emilio, capogruppo Pdl - una cooperativa è fallita e dilaga l’abusivismo, mentre le modifiche restano insufficienti (peraltro il centrodestra ne rivendica la "paternità")". La soluzione per il Pdl è una ed è quella resta prospettata dalle circoscrizioni: lasciare che la piazza si pronunci atteaverso un referendum.

Giovanna Greco

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