'Sì' dei lavoratori all'accordo con Amiu, scortati i dipendenti SIA ed ASE

188 sì in più rispetto al referendum del 14 dicembre. 12 pattuglie della Municipale scortano i dipendenti SIA di Cerignola e ASE di Manfredonia

Mezzi scortati dalla polizia

I lavoratori di Amica e Dauniambiente, tornati oggi a riunirsi in referendum, questa volta dicono si: si all'accordo con Amiu raggiunto presso la task force regionale. I numeri parlano chiaro: su 312 votanti, sono 305 i SI, 5 soltanto i NO, 2 le schede nulle. Cifre che ribaltano completamente il risultato di venerdì 14 dicembre quando su 289 votanti (meno della tornata di oggi) furono ben 166 i no contro 117 si, 6 schede nulle.

"La conferma che i lavoratori hanno questa volta potuto esprimersi con tranquillità" il commento di Michele Corsino, Cgil, che ha seguito minuto per minuto l'andamento dei lavori e giù in mattinata parlava di clima "sereno ed affollato". In molti, invece, all'indomani del primo referendum, sostenevano che l'ambiente non era stato proprio "limpido" e che i lavoratori avevano subito pressioni ed intimidazioni affinché barrassero il no, facendo saltare l'accordo raggiunto faticosamente a Bari dai sindacati e dall'amministrazione comunale.

Questione di poche ore e, concretizzatisi i licenziamenti di massa allo scadere del 15 dicembre (termine dell'esercizio provvisorio), si avviò subito una raccolta firme spontanea per riacciuffare in extremis l'intesa. In poche ore si giunse a mettere insieme ben 295 firme: troppo tardi, peraltro la raccolta firme spontanea non aveva alcun valore giuridico-legale.

Fino ad oggi quando, incassata la disponibilità di Amiu a mantenere in piedi quell'accordo, la gran parte dei lavoratori di Amica e Dauniambiente ha chiesto ed ottenuto di ripeterlo quel referendum: in 4 giorni i SI si sono quasi triplicati. Sospiro di sollievo al Comune di Foggia: con il placet del lavoratori, il sindaco Mongelli può tornare al tavolo barese con un atto giuridico importante tra le mani, propedeutico alla riapertura dell'intesa.

Intanto da Bari filtra che la Regione Puglia starebbe già lavorando all'ordinanza del presidente Vendola che dovrà coprire l'ingresso di Amiu in città, che probabilmente avverrà molto prima del 16 gennaio, già intorno ai primi di gennaio. Garanzia che il sindaco Mongelli è tornato a ribadire i lavoratori, assembrati in aula consiliare, oltre la balaustra a seguire i lavori del consiglio comunale. 

Sul fronte più squisitamente tecnico-operativo, dell'emergenza ambientale, in città hanno preso servizio da qualche minuto i mezzi e gli uomini di Sia ed Ase, giunti rispettivamente da Cerignola e Manfredonia. Seguono un dettagliato piano operativo, dove sono indicate punto per punto le aree sulle quali intervenire, e sono scortate da 12 pattuglie di Polizia Municipale.  A monitorare passo passo i lavori l'assessore alla Sicurezza, Franco Arcuri.

L'intervento, a quanto è dato sapere, non si limiterebbe allo svuotamento cassonetti ma gli operatori (25 in tutto, 15 di Sia e 9 di Ase, più 9 mezzi) starebbero provvedendo anche alla raccolta a mano dei sacchetti ammucchiati nei pressi dei bidoni e alla pulizia delle aree (vedi quelle mercatali) più critiche.

L'immondizia, una volta raccolta, verrà portata alla discarica di Passo Breccioso dove, in qualche modo, si dovrà provvedere allo smaltimento. Mansione, tuttavia, che non compete a Sia ed Ase incaricate soltanto di restituire una boccata d'ossigeno alla città. Sul percorso effettuato dai mezzi e sugli orari vige il massimo riserbo per evitare problemi alle due società limitrofe. L'allerta resta massima. 

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