Il sogno di Rebecca, dopo il terribile tumore al cervello la voglia di studiare: "Io ce l'ho fatta, ma ora ho bisogno di voi"

Rebecca Losito, 23 anni di Peschici e laureanda all'Università di Chieti, ha avviato una raccolta fondi su Gofund.me. Vorrebbe fare la magistrale in Olanda: "Grazie anche per 1 euro che mi donerete"

Rebecca Losito

23 anni di Peschici, ora Rebecca non vuole fermarsi. Dopo aver lottato con tutte le forze contro un tumore al cervello e, soprattutto, dopo aver vinto la sua personale battaglia, la ragazza laureanda il prossimo mese di ottobre in Geologia alla Triennale di Chieti, chiede un aiuto per proseguire i suoi studi nei Paesi Bassi: "Entro il mese prossimo mi iscriverò alla magistrale in Earth Surface Dynamics (Dinamiche della Superficie Terrestre) all'Università di Wageningen e concorrerò anche a vincere una borsa di studio per non pagare le tasse universitarie" scrive. "Sto facendo questa raccolta fondi per far avverare questo sogno. Anche se vincessi la borsa di studio il costo della vita nei Paesi Bassi è di circa 800 euro al mese. Sono disposta ovviamente a cercare un lavoro, ma mi servirebbe un aiuto extra. Non voglio arrendermi".

Occorrono poco più di 12mila euro. Una somma che al momento la famiglia della ragazza non dispone perché i risparmi di una vita sono serviti a curarla nel migliore ospedale di Milano: "Hanno speso tanto per pagare le medicine, i dottori, e per viaggiare avanti e dietro dalla Puglia".

La storia di Rebecca Losito

Da quando ero una bambina, ho sempre voluto fare qualcosa di buono per il mondo. Sono stata cresciuta come cristiana cattolica e quando ero piccola pregavo tutte le notti: "Se esisti Signore e mi stai ascoltando, non importa come, ma fammi fare qualcosa di utile, fammi iniziare un cambiamento positivo, fa' che la mia vita non sia vana..."

Sono nata in una piccola cittadina, dove mi sono sempre sentita "stretta" e tagliata fuori dal mondo. Quando avevo 16 anni mi sono iscritta ad un programma per passare un anno all'estero, e l'anno dopo, il 16 agosto, presi un aereo per la Norvegia e iniziai la mia esperienza di 10 mesi in questo Paese. Non fu semplice, ma imparai tanto e strinsi alcune amicizie per la vita. E imparai anche a parlare norvegese! Sono fortunata per aver mantenuto i contatti con la mia famiglia ospitante e con alcuni amici, infatti ci siamo fatti visita diverse volte.

Quando tornai in Italia, avevo quasi finito l'ultimo anno di liceo quando ricevetti una notizia scioccante: avevo un tumore al cervello e a causa di esso avevo perso per sempre l'udito dall'orecchio destro.

Il 7 aprile 2015 mi operarono di urgenza e un mese dopo iniziai la radioterapia, che durò fino a luglio. Mi caddero i capelli, la cosa di me stessa che mi piaceva di più. Mi sentivo con meno energia, con la nausea, e mi prudevano i cerotti applicati per segnare i punti da irradiare. Non posso dimenticare l'orribile sapore metallico che sentivo ogni volta che si azionava la macchina. Mentre tutto ciò accadeva feci anche la maturità in una scuola con sconosciuti. In poche parole quello fu il periodo peggiore della mia vita. Ma tanto altro sarebbe ancora dovuto accadere.

Dopo una breve terribile estate, a metà agosto, iniziai la chemioterapia. Sono sempre stata magra, ma persi vari kg, a causa del fatto ovvio, ma anche perché un chemioterapico distruggeva i muscoli. Ebbi tutti i possibili effetti collaterali, tra cui un fastidioso bruciore sotto la pianta dei piedi. Quando conclusì la terapia, quasi un anno dopo, avevo 20 anni e pesavo meno di 40 kg. Il mio corpo, dicevano i medici, non avrebbe sopportato l'ultimo round che era stato pianificato.

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Ci sono voluti un po' di anni per mettere a posto i pezzi: ho sofferto a lungo di fortissimi mal di testa, e anche di problemi con l'umore. Cercavo di rimanere forte, provando a credere che il giorno dopo sarebbe andato meglio. Dopo qualche migliaio di giorni no, eccomi qui. Ancora viva, anzi, sana fuori e dentro, e grata per la vita. Sono una di quelli che ce l'ha fatta".

Per la raccolta fondi clicca qui

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