Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Foggia sciolta per mafia, le reazioni del 'Day after': da dove partire per voltare pagina

Le reazioni del mondo politico ed economico del capoluogo dauno, quinto comune del Foggiano sciolto per infiltrazioni mafiose

Il Comune di Foggia è stato sciolto per mafia. Ieri il Consiglio dei Ministri ha dato il crisma dell'ufficialità al sospetto. Nel 'Day after' le reazioni del mondo politico ed economico del capoluogo dauno, quinto comune del Foggiano sciolto per infiltrazioni mafiose.

"La decisione di sciogliere il Consiglio Comunale di Foggia certifica amaramente come corrotti e mafiosi abbiano impoverito la Città, imprimendole un marchio infamante che la stragrande maggioranza dei foggiani non merita e mettendo a rischio il futuro dei nostri figli. La decisione del Consiglio dei Ministri non costituisce affatto una sorpresa: va inquadrata in un contesto ben più ampio che parte dallo scioglimento del consiglio comunale di Monte Sant’Angelo, cui hanno fatto seguito in cascata quelli di Mattinata, Manfredonia, Cerignola ed infine quello della città capoluogo, Foggia, un caso più unico che raro".

Così l'ex candidato sindaco, Pippo Cavaliere, che aggiunge: "Abbiamo assistito ad una manovra di accerchiamento, partita da lontano. Lo Stato, dopo anni di sottovalutazione del fenomeno criminale in Capitanata, ha finalmente deciso di affrontare con la dovuta determinazione quella che, a livello nazionale, è stata definita la “quarta mafia”, tra le più agguerrite e pericolose presenti nel territorio nazionale, come ha più volte ricordato il procuratore nazionale antimafia, Cafiero de Raho. I segnali inquietanti riguardanti la Città di Foggia erano presenti e noti a tutti da tempo. In questi ultimi anni ed in più occasioni, infatti, avevo denunciato come il condizionamento e l’ingerenza delle attività criminali avessero inquinato in profondità il nostro sistema economico, al punto da precludere qualsiasi ipotesi di sviluppo economico, sociale e culturale. La Città si trova infatti stabilmente posizionata negli ultimi posti delle classifiche italiane. Era mai pensabile che una criminalità così spregiudicata rinunciasse ad estendere la sua azione nelle pubbliche amministrazioni? Ricordo che all’indomani delle ultime elezioni comunali denunciai pubblicamente presenze inquietanti davanti ad alcuni seggi elettorali, in forma di veri e propri presídi da oltrepassare per raggiungere la cabina elettorale. Per non parlare della gestione degli alloggi popolari da parte della criminalità, come evidenziato nella recente operazione Decima azione bis. Questo è il giorno più amaro della storia recente della nostra comunità. Ma è anche il giorno di una possibile ripartenza e rinascita. Da parte mia esprimo gratitudine allo Stato e a quanti lo servono, per l’encomiabile sforzo compiuto in questi ultimi anni per contrastare il degrado imperante e per restituire dignità alla Città di Foggia. Sono sicuro che è la stessa riconoscenza che provano tutti i cittadini onesti, che sono - lo ripeto - la grandissima maggioranza".

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“Lo Stato ha dimostrato, ancora una volta, di avere anticorpi forti e perfettamente in grado di contrastare l'aggressione della criminalità organizzata", scrivono in una nota congiunta i portavoce nazionali, europeo e regionale del M5s di Capitanata"Come si ricorderà, il Movimento 5 Stelle aveva lungamente auspicato l'istituzione della Commissione d'Accesso, visti i terribili accadimenti degli ultimi tempi e il clima pessimo che si respirava in città".

"La nostra Foggia, nei prossimi mesi, sarà amministrata da una commissione prefettizia. Confidiamo che in questo lasso di tempo ci sia la volontà e la forza di fare pulizia ovunque, di recidere gli intrecci criminali - tra mafia e amministrazione - di rialzare la testa, di prendere coraggio, di riappropriarsi del valore della legalità e del rispetto delle regole. I cittadini, le forze politiche, le realtà economiche e produttive di Foggia dovranno decidere se essere al fianco dello Stato, dalla parte della legalità e della giustizia, o se vorranno voltare la testa dall'altra parte, perché fa comodo dire che la mafia a Foggia non c'è o che 'sono solo dei balordi che si ammazzano tra loro'. Oggi , per Foggia, è un giorno triste ma, al tempo stesso, di rinascita civile e democratica e, quindi, di gioia.  Noi del Movimento 5 Stelle continueremo ad operare con il massimo impegno nel contrasto alle mafie foggiane e saremo sempre al fianco delle persone perbene, di chi ha cuore la legalità, di chi vuole un riscatto del territorio e non si rassegna a un futuro cupo”.

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"Speravamo di non dover mai bere questo calice amaro. Se per senso di responsabilità e per amore della nostra terra non ci saremmo mai augurati questo sciagurato epilogo, ossia lo scioglimento del Comune per infiltrazioni criminali, per lo stesso e identico senso di responsabilità e per lo stesso e identico amore per la nostra terrà ci metteremo al lavoro per ricostruire da zero la comunità foggiana, una comunità lacerata e dilaniata da una classe politica che ha dimostrato tutta la sua mediocrità, una classe politica che ci auguriamo possa sparire dai radar della politica non per i prossimi anni, ma per sempre. Confidiamo nella giustizia e nella magistratura, affinché faccia i dovuti accertamenti. La gente di Foggia e di Capitanata merita serenità, merita una classe politica seria, responsabile e competente. Foggia merita molto di più. Lavoreremo affinché Foggia e i foggiani tornino a vivere, affinché tornino a sognare, affinché si riapproprino del loro futuro che è stato tradito da politici falliti", ha commentato l'on. Nunzio Angiola di Azione, il partito di Carlo Calenda.

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“La notizia non lascia indifferenti e chiaramente ferisce chi, da sempre, ha a cuore le sorti di questa provincia. I prossimi mesi saranno importanti e delicati per una reale ripartenza del territorio. Troppo  a lungo, infatti, anche lo stesso sistema della rappresentanza di impresa ha rimandato un confronto serio e strutturato sul tema della legalità all’interno delle istituzioni pubbliche", commenta il presidente di Confcommercio provincia di Foggia e della Camera di Commercio foggiana, Damiano Gelsomino.

"È notizia di ieri che la CCIAA si è costituita parte civile all’udienza preliminare del processo contro alcuni membri della Società foggiana scaturito dall’operazione portata a termine nel 2018 e denominata Decima Azione Bis. Anche l’associazione Confcommercio provincia di Foggia non farà mancare il suo apporto nella lotta alla criminalità, come d’altronde ha sempre fatto. Il benessere del territorio e delle generazioni future passa indiscutibilmente attraverso l’affermazione delle forze sane e produttrici che sono in maggioranza in questa provincia”. 

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