In calo furti e rapine, ma raddoppiano gli omicidi. Si chiude un anno difficile per Foggia: "Poste le basi per il vero riscatto sociale"

Il bilancio del 2019 dell'Arma dei Carabinieri: rispetto all'anno precedente, il numero di omicidi volontari è raddoppiato da 10 a 20, mentre si registra un calo generale su furti (da 8744 a 8346), rapine (da 239 a 173) ed estorsioni (da 105 a 81)

Col. Nicola Lorenzon

Diminuiscono, in generale, i reati commessi, ma raddoppia il numero degli omicidi volontari. Queste le due tendenze che hanno caratterizzato il 2019, anno che ormai volge al termine con il consueto bilancio dell’Arma dei Carabinieri.

Si chiude infatti il cerchio su un anno complesso, impegnativo. “Sono state messe a segno importanti operazioni di servizio, al fianco della Procura della Repubblica di Foggia, di quella Distrettuale Antimafia e delle altre Forze dell’Ordine, che hanno dato risolutive risposte a gravi emergenze criminali nelle diverse aree della provincia, dal capoluogo al Gargano, all’area meridionale della Capitanata - “Nemesi”, “Neve di marzo”, “Gold rush”, “Start and stop”, solo per citarne alcune - e sono infatti state poste le basi per nuove sfide, non meno importanti, da affrontare però insieme alla società civile, unico sistema per poter sperare in una vero, autentico riscatto sociale”, spiega nell’incontro con la stampa il colonnello Nicola Lorenzon.

Passando ai numeri, emerge subito - a fronte di un innegabile calo generalizzato della delittuosità (il totale dei delitti denunciati è passato dai 17194 del 2018 ai 16635 del 2019) - il numero degli omicidi volontari commessi nell’anno, che addirittura raddoppia quello riguardante il periodo precedente. “Se è vero che, purtroppo, del più grave dei delitti si è trattato, non si può non considerare che una parte importante l’hanno avuta episodi che, pur nella loro drammaticità, nulla a che fare hanno con la delinquenza, come i tristi casi di omicidio/suicidio che si sono verificati in ambito familiare nei mesi scorsi”. Dal 2018 al 2019, infatti, il numero di omicidi volontari, tentati e consumati, è passato da 10 a 20, mentre si registra un calo generale su tutte le altre fattispecie di reato. In calo, infatti i furti (da 8744 a 8346), le rapine (da 239 a 173) e le estorsioni (da 105 a 81).

Lorenzon lancia la sfida per il 2020: "Far percepire la sicurezza come una responsabilità di tutti, la legalità nasce da piccoli gesti" 

“Il calo sopra appena accennato, poi, trova conferma nell’analogo abbassamento relativo all’attività repressiva che, posto in relazione con l’importante aumento registrato da quella preventiva, lascia ben sperare nel futuro. É infatti la conferma che il calo dei reati non trova ragione in una minore propensione alla denuncia, ma è reale. Il quadro, nel suo complesso, pone la provincia di Foggia nell’ambito della media nazionale”, continua ancora Lorenzon. Per quanto riguarda l’attività preventiva, infatti, si è registrato un netto aumento dei servizi (da 47351 del 2018 ai 51107 del 2019), con 188389 persone controllate (a fronte delle 134963 dell’anno precedente) e  135735 mezzi controllati (a fronte dei 97743 dell’anno precedente).

Per quanto attiene all’attività repressiva, si registra un calo nel numero di arresti e denunce, frutto del minor numero di commissione dei reati. Nel 2019, infatti, sono state arrestate 1169 persone (1485 nel 2018) e denunciate 3806 persone (a fronte dei 4364 dell’anno precedente). Per l’attività antidroga sono state arrestate 144 persone e denunciate 123. Nel complesso sono stati sequestrati 46, 117 kg di stupefacenti (1325 nell’anno precedente) e 56 tra pistole e rivoltelle e 64 fucili. Ancora, sono state sequestrate 7110 munizioni (4246 nel 2018) e 526 kg di esplosivo (21 nel 2018, più 159 detonatori).

Accanto alle attività repressive e preventive, l’Arma dei Carabinieri sta stringendo nuove e più efficaci collaborazioni “con il mondo della scuola, con le associazioni, in tema di lotta alla violenza di genere, al bullismo e di valorizzazione delle risorse più virtuose della società. Tutto ciò per comprendere che il concetto di legalità non appartiene unicamente agli altri, ma a tutti, e che, soprattutto, inizia da quelle che sono considerate le piccole cose, anche dagli esempi che si danno in famiglia”.

“Una delle nuove sfide dell’Arma in Capitanata sarà infatti anche quella di riuscire a far capire che il rispetto delle regole comincia proprio dalla quotidianità, dalle piccole cose di tutti i giorni, da comportamenti e atteggiamenti sbagliati che troppo spesso vengono sottovalutati. L’uso delle cinture di sicurezza in auto o del casco in moto sono solo un esempio delle abitudini che segnano la differenza tra la corretta percezione del significato di legalità e, al contrario, un’egoistica e comoda valutazione di ciò che è “importante” o meno. Ecco – garantisce Lorenzon - l’obiettivo dei Carabinieri foggiani per il 2020 sarà, oltre alla prosecuzione e al consolidamento degli sforzi nella lotta alla criminalità, il maggiore coinvolgimento possibile della società, in un impegno condiviso per una sempre più sentita e partecipata operazione di “divulgazione del rispetto”, rispetto per le regole di civile convivenza, ma soprattutto rispetto per sé e per gli altri”. Infine, conclude, “un atto di riconoscenza per chi nell’anno in corso ci ha lasciati, per i nostri commilitoni che purtroppo non ci sono più, caduti a causa del servizio o in attività di servizio, primo tra tutti il Maresciallo Maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, il cui esempio continua a guidare ogni nostra azione”.

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