Cronaca Cerignola

Rastrelliere bici: “consigliere comunale blocca lavori”, è polemica a Cerignola

Gianni Ruocco e i moderati per Tonti presentano un'interrogazione. Domenico Farina invita il consigliere comunale dell'UdCap, Francesco Mansi, a rassegnare le dimissioni

Sta facendo discutere a Cerignola la vicenda del blocco dei lavori della segnaletica e delle rastrelliere per biciclette, che alcuni funzionari incaricati dal Comune stavano effettuando. Sul banco degli imputati è finito il consigliere UdCap, Francesco Mansi, reo di aver ordinato la sospensione dei lavori.

Motivo, questo, che ha spinto Gianni Ruocco e i Moderati per Tonti, a presentare un’interrogazione urgente al sindaco, all’assessore alla Sicurezza, Francesco Reddavide e all’assessore all’Ambiente, Stefano Palladino. Sul caso si è espresso anche l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia, Domenico Farina, che ha invitato Mansi a chiedere scusa alla città e a rassegnare le dimissioni.

L’INTERROGAZIONE DI RUOCCO | Illustrissimi signori, sicuramente saprete che l’amministrazione di Cerignola, unitamente all’associazione VieninBici, ha promosso una lodevole iniziativa tra i titolari degli esercizi commerciali della città nel richiedere agli stessi l’acquisto di rastrelliere porta biciclette da posizionare nelle vie cittadine. Tale iniziativa si è concretizzata con un apporto economico da parte dei soggetti privati interessati di euro 250 o euro 500,  per ogni singola rastrelliera, con l’impegno da parte dell’amministrazione ad evidenziare, mediante apposito cartello, il nome dello “sponsor”.

Il 19 marzo di buon’ora tre operai della SIA provvedevano a tracciare, su indicazione del comando dei vigili urbani e/o dell’assessorato competente, la segnaletica orizzontale che delimitava all’altezza di corso Aldo Moro 14, la zona di sosta per le bici nella quale posizionarla rastrelliera. Ad un certo punto interviene sul luogo il consigliere comunale di maggioranza Francesco Mansi, il quale, ordina la rimozione della segnaletica già ultimata chiedendo l’intervento dei vigili urbani poiché, a suo dire, la zona di parcheggio bici così come identificata dagli uffici non va bene.

Al sottoscritto, consigliere comunale di minoranza e sponsor dell’iniziativa, che chiede spiegazioni, viene addotta come giustificazione il fatto che Egli, (il feldMaresciallo Mansi) non era stato informato dell’iniziativa che non condivide e che pertanto il lavoro già eseguito deve essere smantellato. Dopo pochi minuti un manto di bitume nero cancella quanto già realizzato dagli esterrefatti operai della SIA.

Fermo restando che sulla posizione del parcheggio bici si può discutere, mi chiedo e chiedo alle signorie vostre illustrissime:

  1. Quale autorità ha un consigliere comunale, sia pure di maggioranza, per bloccare un lavoro pubblico?
  2. Perché lo stesso consigliere comunale di maggioranza non è stato informato dell’iniziativa stante il suo evidente  potere di veto?
  3. Esiste in comune un’autorità che coordina e decide a proposito della segnaletica stradale e che si assume la responsabilità delle proprie scelte?
  4. Chi pagherà per il lavoro dei  tre operai della SIA e del loro dirigente, impegnati per mezza giornata con dispendio di materiali che poi, come la tela di Penelope, è stato disfatto dopo pochi minuti?
  5. Abbiamo la speranza di vivere in un paese normale dove ciò che si programma si realizza senza che l’intervento del fedMaresciallo di turno butti alle ortiche il lavoro già fatto?”

DOMENICO FARINA | “Ho letto con stupore la vicenda incommentabile delle rastrelliere per biciclette, i cui lavori di installazione sono stati bruscamente ed inspiegabilmente bloccati da un consigliere comunale di maggioranza. Che costui non abbia alcun potere di adottare iniziative di tal fatta é banalmente certo, che vi sia un sia pur modesto danno erariale é altrettanto certo, che si sia concretizzato un abuso di potere é probabile, ma ciò che più sconcerta é il modus operandi dell'amministrazione di Cerignola nella quale evidentemente vige il principio per il quale "la destra non sa che cosa fa la sinistra". E questo é francamente inaccettabile!

Adesso si corra urgentemente ai ripari: i lavori vengano immediatamente ripresi, il Sindaco chieda scusa alla città, il consigliere Mansi faccia lo stesso e risarcisca immediatamente il danno arrecato con il suo sconclusionato comportamento.

E, se poi tiene a Cerignola e al suo ruolo, rassegni immediatamente le dimissioni dalla carica. Il nuovo corso e la nuova politica credo impongano decisioni simili nell'interesse della collettività e di un'amministrazione che, purtroppo, si sta distinguendo solo per scarsa competenza e superficialità”.

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