Commercianti nel mirino di ladri e rapinatori: servono azioni mirate e incisive

Landella chiede che il Governo inserisca tra le priorità il ‘Caso Foggia’

Immagine di repertorio

Rapine e furti all’ordine del giorno. Foggia è tra le città d’Italia più colpite da questo tipo di reati. Ne sanno qualcosa i commercianti, costretti a fare i conti con la spregiudicatezza e la sfrontatezza dei malviventi che un giorno sì, l’altro no, prendono di mira una o più attività commerciali portando a casa bottini e refurtive spesso ingenti, anche di qualche migliaia di euro.

Da un po’ di tempo il sindaco sta cercando di catturare l’attenzione del governo nazionale, tant’è che dopo il colpo di ieri sera alla pelletteria ‘Simone’ di Vico Teatro, questa mattina è tornato a chiedere al ministro degli Interni “che il “caso Foggia” possa essere una delle priorità su cui concentrare azioni mirate ed incisive al fine di interrompere i numerosi reati che quotidianamente questa città è costretta a subire”.


Rapine e furti condizionano in negativo l’economia territoriale e la qualità della vita. “L’Amministrazione comunale  è disponibile a supportare in qualsiasi modo il contrasto a tutti i fenomeni criminali. Proprio in questa direzione si inserisce l’installazione delle telecamere di sicurezza in alcune zone della città che possono essere un valido ausilio per gli inquirenti” sottolinea il primo cittadino.

Per Damiano Gelsomino, presidente provinciale della Confcommercio “questa improvvisa recrudescenza di fenomeni dal forte impatto emotivo sull’opinione pubblica deve trovare risposte adeguate. Tanto da parte delle forze dell’ordine, pur nella consapevolezza delle difficoltà di organici e mezzi ormai ridotti al lumicino, che da parte dell’opinione pubblica che deve ribadire la sua voglia di legalità”

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