Arrestato rapinatore “abitudinario” della Banca Carige di via Trieste

Si tratta di un 23enne cerignolano. Nei mesi di giugno e agosto aveva messo a segno 4 colpi ai danni di filiali bancarie foggiane, portando via circa 27mila euro. Lui: "Mai stato a Foggia in quel periodo"

Il rapinatore seriale

Nel giro di poche settimane ha compiuto 4 rapine, tre delle quali messe a segno nella stessa filiale bancaria. Si tratta di L. A., 23enne di Cerignola, incastrato dalle immagini del sistema di videosorveglianza degli istituti bancari che il “rapinatore abitudinario” aveva svaligiato nei mesi di giugno ed agosto scorsi. Ad essere presa di mira dal giovane cerignolano con precedenti specifici, la filiale di Banca Carige di via Trieste, al centro di Foggia.

In ogni episodio, l’uomo ha agito sempre solo, utilizzando un taglierino per minacciare clienti ed impiegati presenti nell’istituto di credito e farsi consegnare il denaro presente in cassa. Il provvedimento cautelare è scaturito a seguito delle indagini svolte dalla squadra mobile di Foggia, in collaborazione con il personale del commissariato di Cerignola: gli agenti sono risaliti al giovane rapinatore dopo aver analizzato minuziosamente i fotogrammi estrapolati dalle immagini del sistema di videosorveglianza delle banche rapinate.

In questo modo è stato possibile accertare le responsabilità del ragazzo nelle tre rapine compiute il 21 ed il 27 giugno e poi il 1° agosto ai danni della filiale di Banca Carige di via Trieste a Foggia, e in una quarta rapina commessa il 20 luglio ai danni della vicina Banca Apulia di via Torelli. Nelle 4 occasioni, il rapinatore ha accumulato un “bottino” complessivo pari a 27mila euro (rispettivamente 7mila, 10mila e 500 euro nelle tre rapine agli sportelli Carige, ed altri 10mila euro asportati dalle casse Banca Apulia).

Le indagini – hanno spiegato gli inquirenti - hanno evidenziato una particolare propensione del rapinatore a colpire (con modalità seriale ed a brevi intervalli di tempo) sempre la stessa agenzia bancaria, tanto che alla luce delle attività investigative svolte è sembrato “diversivo forzato” la rapina messa a segno il 20 luglio ai danni di Banca Apulia; un diversivo giustificato dalla temporanea presenza di una guardia giurata nella sede di via Trieste, rapinata due volte nel giro di una settimana.

Il 1° agosto, però, L.A. ha colpito per la terza volta la sede Carige di via Trieste, ma in quella circostanza, un cassiere - avendo riconosciuto il rapinatore – ha reagito scagliandogli contro numerosi oggetti, tra cui anche una sedia, mettendolo di fatto in fuga. Al momento della notifica del provvedimento cautelare, il ragazzo si è discolpato con gli agenti dichiarando che nel periodo dei reati contestati non era mai stato a Foggia.
 

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