Cronaca Cerignola

Assalto a tir di sigarette sulla A16 Cerignola Ovest: arrestati rapinatori

L'autoarticolato della ditta "Logesta" proveniva da San Benedetto del Tronto ed era diretto a Bari. Trasportava 26 bancali di tabacchi lavorati esteri per un valore commerciale di circa 1milione e 800mila euro

“E’ senza dubbio una delle più belle operazioni di polizia giudiziaria dell’ultimo periodo. Certo, non abbiamo la presunzione di aver posto un freno a questo tipo di criticità, ma di certo abbiamo dato una bella “spallata” al fenomeno degli assalti ai tir”. Sono queste le parole di Giampaolo Patruno, dirigente del commissariato di Cerignola che insieme al capo della mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini, ha illustrato i risultati della brillante operazione che, nel giro di poche ore, ha permesso di localizzare ed arrestare i membri di una organizzazione interprovinciale, tre consociati provenienti da Bitonto, Andria e Cerignola pesantemente armati e equipaggiati, accusati di sequestro di persona a scopo di rapina.

I tre, infatti, sono ritenuti responsabili della rapina avvenuta nella tarda mattinata di ieri, sulla A16, ai danni di un autotrasportatore vittima di un sequestro lampo.

LA DINAMICA -  Il fatto è accaduto alle 11.30 di ieri, in pieno giorno, sul nastro stradale Cerignola-Brindisi, considerato il più pericoloso d’Italia per gli autotrasportatori. Un’Audi di grossa cilindrata, di colore scuro, con a bordo quattro malviventi armati di pistola e fucile a canne mozze affianca un autoarticolato della ditta “Logesta” condotto da un cittadino rumeno.

Il tir, proveniente da San Benedetto del Tronto e diretto a Bari, trasporta tabacchi lavorati esteri per un valore commerciale di circa 1milione e 800mila euro da consegnare al Monopolio del capoluogo pugliese per il successivo smistamento in ambito regionale.

I malviventi – indossano tutti una tuta blu da operaio - bloccano la strada al mezzo pesante in transito sull’A16, all’altezza del casello di Cerignola ovest e sotto la minaccia delle armi obbligano l’autista a salire a bordo della berlina dove viene trattenuto per circa un’ora, mentre i complici attivano i dispositivi per inibire i segnali Gps e schermare l’intera zona.

Nonostante le “precauzioni” adottate dai rapinatori, dal mezzo pesante parte un “alert” alla locale sala operativa che mette in allerta gli agenti del commissariato che, unitamente alle Volanti e agli uomini del Reparto Volo di Bari, raggiungono il casello autostradale.

Basta una manciata di minuti per intercettare, in agro di San Ferdinando di Puglia, il mezzo rapinato condotto da uno dei rapinatori in transito lungo la provinciale “Vecchia Canosa”.

L’intuito e la conoscenza del territorio da parte degli agenti permette quindi di fare una veloce mappatura della zona e di controllarne i “punti caldi”, tra depositi e magazzini, anche abbandonati, per individuare la base operativa scelta per caricare la refurtiva su un “mezzo pulito” prima di tagliare la corda.

Gli agenti decidono quindi di fare irruzione all’interno di un capannone ortofrutticolo poco distante, dove vengono sorpresi due dei tre arrestati (l’altro era alla guida del mezzo) impegnati a caricare i 26 bancali di sigarette all’interno di un altro autoarticolato completo di semirimorchio.

I due soggetti sono stati identificati come E.S. di 37 anni e G.C. di 55, arrestati insieme a T.S., 46. Sul posto sono stati trovati e sequestrati anche tutti gli strumenti – del valore di circa 20mila euro – atti ad inibire i segnali Gps, una moto-troncatrice e due radio ricetrasmittenti.

 

 

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