Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Via Alberto Testi

Rapinarono anziano della pensione riscossa alle poste di via Testi, arrestato imprenditore

L'uomo, un piccolo imprenditore edile, aveva bisogno di liquidità immediata per finanziare l'acquisto di alcuni materiali necessari per completare un lavoro in corso. La rapina vicino le poste di via Testi

Aveva individuato la "vittima perfetta" - un pensionato di 76 anni - e, dopo averla indicata al fratello, suo complice, ha organizzato l'intero piano criminoso. Non un semplice complice, quindi, ma il vero e proprio basista dell'efferata rapina messa a segno lo scorso 8 ottobre, ai danni di un pensionato 76enne, al quale fu sottratta l'intera pensione appena riscossa, pari a 880 euro.

Con l'accusa di rapina aggravata in concorso, gli agenti della squadra mobile di Foggia hanno arrestato il 49enne foggiano S. D., mentre l'autore materiale della rapina, il fratello pregiudicato S. F., cinque anni più giovane, era stato già sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, lo scorso 10 novembre. Un episodio da stigmatizzare, aggravato dalle modalità violente e lesive della dignità del malcapitato 76enne.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti della sezione antirapina della mobile di Foggia, infatti, lo scorso 8 ottobre la vittima designata stava rientrando a casa dopo aver riscosso la propria pensione allo sportello dell'ufficio postale "Foggia 1" di via Testi.

Erano le 8.40 circa, quando l'anziano è stato raggiunto ed aggredito all'interno dell'androne del palazzo in cui abita dal pregiudicato 44enne che, dopo aver bloccato da tergo l'uomo, lo ha scaraventato violentemente a terra ponendosi a cavalcioni sulla sua vittima. Dopo averlo perquisito gli ha letteralmente strappato di dosso una parte dei pantaloni al cui interno era custodita la somma di denaro. Quindi è fuggito lasciando il malcapitato a terra, sotto choc e parzialmente svestito.

Nel corso delle successive indagini è stato possibile accertare che S. D. - incensurato, a capo di una piccola impresa di ristrutturazioni edili - non solo aveva avuto il ruolo di individuare la vittima e di segnalarla al fratello, suo complice, ma aveva organizzato l'intero piano per poter coprire, con la somma derubata, l'acquisto dei materiali edili necessari per completare un lavoro in corso e pagare le maestranze prese a servizio, atteso che egli sperperava gli anticipi che i clienti gli fornivano, di volta in volta, per i vari lavori commissionati.

 

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