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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Cerignola

Rapina ad autotrasportatore da un 1 milione di euro: carabinieri arrestano gli esecutori materiali

La rapina è quella del 9 marzo compiuta a Mola di Bari ai danni di un autotrasportatore di tabacchi. La banda è composta da due baresi, un bitontino e un cerignolano

Alle prime luci dell’alba è stata data esecuzione, dai militari del Comando Provinciale di Bari con il  supporto di un velivolo dell’6° Elinucleo di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno, a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di rapina pluriaggravata e sequestro di persona, in concorso tra loro.

Il provvedimento ha avuto esecuzione nella province di Bari e Foggia, in particolare nel quartiere Japigia del capoluogo pugliese, nonché a Bitonto e a Cerignola. A finire in manette quattro pregiudicati, già noti alle forze dell’ordine per altri reati predatori particolarmente violenti, A.G., 42enne di Bitonto, M.G., 45enne di Bari, P.L., 39enne di Bari, e Z.L., 43enne di Cerignola.

La criminalità a Cerignola

Il provvedimento scaturisce da un’indagine avviata nel marzo 2017 dalla Compagnia dei Carabinieri di Andria a seguito di un intervento realizzato dall’Arma all’interno di un capannone industriale al cui interno venivano fermate e tratte in arresto per riciclaggio in concorso, undici persone intente ad alterare i colli di diversa merce, tra cui ingenti quantitativi di T.L.E., del valore complessivo di circa un milione di euro. Immediati accertamenti hanno consentito di stabilire che i tabacchi erano provento della rapina ad un autotrasportatore, perpetrata a Mola di Bari il 9 marzo 2017.

rapina sigarette carabinieri-2

In quella circostanza, i malviventi, travisati ed a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, avevano affiancato la vittima mentre guidava su una grande via di comunicazione, quindi lo avevano costretto, sotto la minaccia di un’arma da fuoco ed accecandolo col bagliore di una torcia elettrica, a scendere dal furgone portavalori e a salire su un suv. Veniva liberato nelle campagne di Sannicandro di Bari.

Le tre mafie di Capitanata

Nel frattempo una squadra di rapinatori era riuscita ad impossessarsi del bilico, avvalendosi di un flessibile per tagliarne il portellone, contenente appunto i citati tabacchi, trasferendosi ad Andria per l’immissione della refurtiva in circuiti di ricettazione.

L’indagine, sostenuta da attività tecniche e dinamiche, ha messo in luce la responsabilità della banda in merito all’organizzazione ed all’esecuzione dell’episodio delittuoso, delineando con precisione l’organigramma operativo e consentendo di smantellare il gruppo criminale, caratterizzato da professionalità e spregiudicatezza. Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati due jammer muniti di 32 antenne, in uso alla banda per l’inibizione delle frequenze durante gli atti predatori.

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