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Il luogo della rapina

Il luogo della rapina

Francesco è "grave ma stabile", altre ferite compatibili con un'arma da taglio: è caccia agli autori della violenta rapina

Sull'accaduto indagano gli agenti della squadra mobile di Foggia, che hanno requisito tutti i filmati delle telecamere e sistemi di sorveglianza della zona. Effettuateuna dozzina di perquisizioni a carico di pregiudicati del posto. Le indagini proseguono serrate, nel più stretto riserbo degli inquirenti 

Restano gravi ma stabili le condizioni di Francesco Traiano, il 38enne foggiano gravemente ferito nel pomeriggio di ieri, durante una rapina avvenuta all'interno del bar 'Gocce di caffè', all'angolo tra via Guido Dorso e via Salvo D'Acquisto.

I medici del Policlinico Riuniti di Foggia non hanno ancora sciolto la prognosi. Il 38enne, figlio del titolare dell'attività colpita, è in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti, dove è stato ricoverato alle 19 di ieri, dopo un delicato intervento in Neurochirurgia durato varie ore. Le sue condizioni sono definite dai medici "critiche" per via di una "lesione frontale contundente frontale" che ha determinato un "trauma cranico importante".

L'uomo, infatti, aveva reagito all'azione del rapinatori ed era stato violentemente colpito con un oggetto contundente al volto. Tra le ferite riportate, è emerso, alcune sarebbero compatibili con un'arma da taglio (coltello o taglierino non ancora recuperato dagli inquirenti).   

Sull'accaduto sono in corso le indagini degli agenti della squadra mobile di Foggia che hanno requisito tutti i filmati delle telecamere e sistemi di sorveglianza della zona. Effettuate, nella serata di ieri, una dozzina di perquisizioni a carico di pregiudicati del posto. Le indagini proseguono serrate, nel più stretto riserbo degli inquirenti. 

Nelle ultime settimane, si era registrata in città una preoccupante impennata di furti e rapine, ma mai si era registrata una tale violenza. Ad agire, nel pomeriggio di ieri, sarebbero state tre persone tutte a volto coperto e dal marcato accento locale. Non ancora quantificato nel dettaglio il bottino della rapina, ma di certo poco ingente.

Gli inquirenti dovranno anche accertare eventuali punti di contatto e similitudini con le altre rapine avvenute negli ultimi giorni. Dopo il colpo e la grave aggressione, i malviventi sarebbero fuggiti a bordo di un'auto condotta da un quarto soggetto alla guida. 

Un'altra dura prova per la famiglia Traiano, già drammaticamente colpita anni fa, dal femminicidio di Giovanna (sorella di Francesco): era il febbraio del 2003, quando la donna fu raggiunta di spalle e uccisa con un colpo di pistola alla nuca, esploso dal marito,  davanti alla chiesa Beata Vergine Maria, a Foggia.  

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