Rapinarono gioielleria Washington a Milano: tre arresti a Vieste

Un 21enne e due 18enni viestani sono stati arrestato per la rapina dello scorso 24 ottobre ai danni della Washington Gioielli, quando picchiarono selvaggiamente gli orefici e scapparono con un bottino ingente

Washington Gioielli

Due 18enni e un 21enne di Vieste sono stati arrestati poiché ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con un altro soggetto allo stato non identificato, di una rapina alla “Washington Gioielli” di Milano effettuata il 24 ottobre scorso. Il colpo fruttò la somma di 12mila euro in contanti e vari orologi di pregio, articoli di oreficeria, gioielleria ed altro per un valore totale di euro 63mila euro.

LA RAPINA - Mentre due malviventi facevano il palo, gli altri due entravano nella gioielleria armati e obbligavano la moglie del titolare a seguirli nel retro del negozio. 

Uno percuoteva e minacciava la donna puntandole la pistola alla nuca, l’altro aggrediva l’orefice ferendolo con un coltello e picchiandolo selvaggiamente. Trascinato anche lui nel retro con le mani legate, i coniugi venivano aggrediti ancora con uno sgabello in metallo e infine immobilizzati. I rapinatori a quel punto fuggivano via con il bottino.

Giunti sul luogo dell’accaduto, gli agenti di polizia rinvenivano una scarpa e un coltello appartenenti a uno dei rapinatori che – secondo la testimonianza delle vittime – avevano agito a volto scoperto.

LE INDAGINI – Memore delle rapine realizzate nell'aprile e nell'agosto del 2011 con analoghe modalità da un altro soggetto viestano di giovane età ed alla collaborazione fra i vari reparti, il personale di Polizia avviava le indagini per risalire agli autori del colpo.

Si è dapprima proceduti all’acquisizione delle riprese delle telecamere di una fermata della metropolitana che ritraeva i soggetti in fuga, di cui due corrispondevano alla descrizione fornita dagli orefici. Uno della banda scappava senza la scarpa.

In un secondo momento le indagini sono proseguite su Facebook, dove i poliziotti hanno identificato gli autori della rapina. Il riconoscimento da parte delle vittime hanno trovato ulteriore conferma nelle risultanze dei tabulati telefonici delle utenze in uso a quest´ultimi due, che nei giorni precedenti alla rapina risultavano collegate a celle presenti nella città di Milano, almeno fino al 25, giorno in cui i due, in compagnia di una terza persona, si sono recati nel piazzale della stazione di Lambrate per fare ritorno in Puglia con una corriera.

Dall´esame dei tabulati è risultata una chiamata al servizio Radiotaxi: gli investigatori hanno ascoltato il tassista che aveva effettuato la corsa e appreso che erano stati prelevati tre giovani di circa 20/22 anni.

L’ARRESTO - Il G.I.P. ha ritenuto che vi fosse la sussistenza del pericolo di inquinamento probatorio e del pericolo di reiterazione del reato, rilevando che sono attualmente in corso indagini ad opera della polizia milanese e quella foggiana, volte all´identificazione del quarto soggetto che ha partecipato alla rapina con funzione di palo, nonché di coloro che hanno ospitato i ragazzi nel corso della 'trasferta milanese'.

Quanto al pericolo di reiterazione dei reati, dalle modalità del fatto, in particolare per la violenza fredda e gratuita usata nei confronti delle vittime e per l´organizzazione logistica della rapina (viaggio e soggiorno a Milano al fine della sola commissione del reato), emergevano, nonostante la giovane età degli indagati, esperienza, freddezza e professionalità, significative di una rilevante inclinazione a delinquere,

S.A. di anni 21, F.A. e B.A. di anni 18 sono stati quindi arrestati.

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