Cronaca San Severo

Randagismo a San Severo, Stefanetti e De Bucanan: “Miglio ‘sfratta i cani”

Sally De Bucanan del ‘Movimento dei cittadini’ e il consigliere comunale Francesco Stefanetti: “Enpa sarà costretta a rimettere in strada centinaia di cani”

Il contratto tra il Comune di San Severo e l’Enpa prevede che la Protezione Animali si prenda cura di 230 cani. In realtà, nel canile gestito dall’associazione animalista, ne alloggiano 500. Molti potrebbero essere rilasciati qualora il sindaco Miglio dovesse applicare una riduzione del 5% in fase di rinegoziazione della convenzione. A questo si aggiunge che il Comune – in ritardo nei pagamenti di quattro mesi – costringe l’associazione a essere inadempiente con i dipendenti e i fornitori.

A lanciare l’allarme sono Sally De Bucanan del ‘Movimento dei cittadini’ e il consigliere comunale Francesco Stefanetti:

“Centinaia di cani, nei prossimi giorni, verranno liberati per le vie cittadine se la maggioranza di palazzo Celestini non dovesse cambiare idea. In virtù di una legge nazionale i Comuni hanno la possibilità di rinegoziare le convenzioni in essere ed applicarvi una riduzione del 5%. La coalizione “Bene comune” ha pensato di partire dal contratto siglato con l’ENPA esponendo cittadini ed animali ad un elevato rischio. Mentre da un lato, si danno consulenze, dall'altro, si costringe chi è in difficoltà a fare scelte dolorose e difficili.

L’ENPA, nonostante il contratto preveda la cura di 230 cani, ne ospita oltre 500, da sempre e senza nulla pretendere in cambio. Il ritardo nei pagamenti, fino a 4 mesi, da parte del Comune, obbliga l’Associazione a non essere adempiente con i dipendenti e con i fornitori. Questa riduzione costringerebbe gli amici degli animali a rimettere per strada centinaia di cani oramai abituati alle amorevoli cure dei volontari.

Ciò aggraverebbe ulteriormente la piaga del randagismo, molto diffusa ed altrettanto allarmante.
I cittadini sarebbero infastiditi e preoccupati dal girovagare dei branchi; gli animali, al contempo, creerebbero problemi di natura igienico-sanitaria e di viabilità.

Il risparmio di 15.000 euro sarebbe vanificato ed ampiamente superato se solo poche persone chiedessero un risarcimento danni ad un’Amministrazione incapace di gestire il randagismo. Sindaco ripensaci, se non per la sensibilità verso gli animali, che dimostri di non avere, almeno per le casse comunali, a cui tanto tieni”


 

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