Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Salviamo i cani di San Ferdinando di Puglia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Passano gli anni, si alternano le amministrazioni, ma restano senza risposta i numerosi appelli e le lamentele di cittadini e associazioni a comune e forze dell'ordine.

In questo clima di totale indifferenza e incapacità da parte delle autorità competenti, il fenomeno del randagismo continua ad allargarsi a macchia d'olio e assume carattere d'emergenza "Centinaia di cani, cuccioli e adulti, nati randagi o divenuti tali dopo abbandoni, continuano a proliferare e contemporaneamente a morire per strada di stenti, spesso vittime della crudeltà umana o ancor peggio si ritrovano a dover trascorrere il resto dei propri giorni in una gabbia" afferma Sabina di Giacomo, responsabile dell'associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane: "Da diversi mesi a questa parte con la nuova amministrazione, la situazione è addirittura peggiorata, in quanto si sta completamente ignorando la problematica, infatti attualmente non solo, non si sterilizzano i cani randagi, non è presente sul territorio alcun presidio sanitario, non si fa alcuna attività di sensibilizzazione e informazione della cittadinanza contro l'abbandono e a favore della sterilizzazione e microchippatura dei cani di proprietà, non si fa alcun censimento dei randagi presenti sul territorio e dei cani di proprietà microchippati, addirittura sono state bloccate le catture e il conseguente ricovero dei randagi presso strutture convenzionate, a quanto pare a causa del deficit del Comune".

Attualmente i cittadini pur volendo segnalare la presenza di cani randagi in difficoltà o di branchi pericolosi si ritrovano soli, senza più alcun punto di riferimento, in quanto la polizia municipale organo competente, a causa della mancata firma del sindaco dell'ordinanza di cattura e di ricovero degli animali randagi, non dà più alcun supporto né al cittadino tanto meno all'associazione. Il fenomeno del randagismo ha assunto dimensioni ingestibili mettendo a repentaglio la sicurezza pubblica e l'incolumità dei cittadini e compromettendo il livello d'igiene e sanità pubblica.

L'associazione chiede venga al più presto aperto un tavolo di discussione con l'amministrazione comunale sanferdinandese, al fine di attuare provvedimenti efficaci e immediati in grado di risolvere l'emergenza e garantire un futuro migliore a cittadini e animali.

Per informazioni:
Associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane- sez. Canosa di Puglia - deleg. S.Ferdinando di P.
Tel: 3396211817 oppure 3897853158
Email: legadelcanecanosa@yahoo.it
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