Panni, sanzioni a chi dà da mangiare ai cani? Enpa al sindaco: “Impugneremo ordinanza”

L'Associazione Nazionale Protezione Animali impugnerà l'ordinanza qualora questa non venisse modificata. L'ordinanza dell'11 luglio vieta di "depositare per strada resti di cibo a terra"

Randagismo

Scoppia il caso randagismo a Panni, piccolo comune del Subappennino dauno di appena 850 abitanti. In una nota a mezzo stampa, L’Enpa “minaccia” di impugnare l’ordinanza numero 15 con la quale il sindaco ha vietato di dar da mangiare ai cani randagi.

L’Associazione Nazionale Protezione Animali, quindi, punta il dito contro Pasquale Ciruolo, colpevole, a loro dire, “di risolvere il problema randagismo a colpi di multe, vietando ai suoi concittadini più compassionevoli di sfamare i “trovatelli” e prevedendo a carico dei trasgressori sanzioni amministrative molto salate. Francamente – si legge nella nota - ci auguravamo che dopo i casi verificatisi in passato proprio in Puglia avessimo chiuso con l’epoca dei provvedimenti balzani e insensati. Dobbiamo invece constatare che, percorrendo la strada dell’intolleranza, il primo cittadino di Panni ha preferito seguire il cattivo esempio dei suoi colleghi. Ma quello su cui si fondano ordinanze così assurde è un terreno minato”.

“La legge 281/1991 assegna proprio ai sindaci il compito di provvedere agli animali vaganti sul territorio di loro competenza. Dunque, se esiste un problema randagismo e se vi fossero eventuali negligenze, queste dovrebbero essere addebitate al Sindaco, responsabile di non aver ottemperato alle prescrizioni normative, e non certo ai cittadini, i quali svolgono spesso una funzione vicaria rispetto alle inadempienze di alcune istituzioni locali. Al primo cittadino del comune foggiano ricordiamo tra l’altro che ordinanze simili alla sua hanno avuto vita molto breve. Naturalmente auspichiamo che egli torni sui suoi passi e che la modifichi, ma se ciò non dovesse accadere utilizzeremo tutti gli strumenti legali disponibili per ottenerne l’annullamento. Del resto, in questo campo abbiamo ormai maturato una certa esperienza: dunque, non abbiamo alcun problema a impugnare il provvedimento”.

LE REPLICA DI CIRUOLO, SINDACO DI PANNI

L’ordinanza in questione è la numero 15 dell’11 luglio scorso con la quale il primo cittadino ordina ai padroni degli animali a quattro zampe di raccogliere le deiezioni dei propri cani e di munirsi di sacchetti e delle attrezzature necessarie. Altrimenti verranno comminate sanzioni fino a 150 euro. Nella stessa, rende noto che è vietato “alimentare cani vaganti in aree pubbliche e aperte al pubblico, o depositare per strada resti di cibo a terra per evitare problemi di materia igienico-sanitaria”.

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