Il canile comunale 'scoppia', è rischio epidemia: 12 cuccioli morti in due mesi. "Il Comune di Foggia intervenga subito"

La situazione del randagismo in città avrebbe raggiunto soglie d'allarme. E' quanto contenuto nell'interrogazione del consigliere cinquestelle Giuseppe Fatigato, che ha fatto il punto della situazione: "Si deve intervenire subito"

Desta enormi preoccupazioni la questione del randagismo a Foggia città. Un fenomeno datato, mal affrontato dal Comune, alle prese con una struttura – quella di via Manfredonia – dichiarata da tempo inagibile, e che fa leva sul lavoro delle associazioni di volontariato. Che starebbero ormai implodendo, gravate da debiti e da richieste di prese in carico degli animali non più sostenibili.

Questa mattina altri quattro cuccioli sono stati portati al veterinario Asl Angelo Ricucci, e non si sa che destinazione dare loro. Il canile scoppia, le associazioni non sono più nelle condizioni di prenderne altri. 155 gli ospiti della struttura di via Manfredonia, circa 200 quelli sparsi in città, in ricoveri privati. Oltre pare non si possa andare.

A ciò aggiungasi il rischio epidemia su via Manfredonia, dove ben 12 cuccioli sono morti nel mese di ottobre per Parvovirosi e, pertanto, l’impossibilità di accogliere altri randagi. Un rischio epidemico di cui il Comune sarebbe a conoscenza, visto che l’associazione che gestisce il canile comunale, ‘A Largo Raggio’, avrebbe fatto presente la situazione a mezzo pec.

La preoccupazione sta raggiungendo livelli di guardia. Il consigliere comunale del M5S Giuseppe Fatigato ha messo tutto nero su bianco in una interrogazione protocollata lo scorso 7 novembre in cui chiede lumi non solo sul contesto, definito raccapricciante, del randagismo a Foggia, ‘salvato’ in molti casi solo dal lavoro dei volontari, ma sullo stato dei lavori a Quadrone delle Vigne. E’ lì che l’ente Comune ha preso in fitto una struttura (al costo di 5mila euro al mese per 24 mesi) per trasferire gli animali di via Manfredonia nelle more che venga costruito il nuovo canile comunale. E però, contratto sottoscritto e registrato a luglio, a Quadrone delle Vigne pare non si muova ancora nulla: i lavori di adeguamento dello stabile avrebbero dovuto essere svolti nel giro di 20 giorni data l’urgenza, ma, quando siamo a novembre, si sarebbe ancora in alto mare secondo il consigliere cinquestelle, che vuol conoscere lo stato dell’arte.

Ha girato associazioni e strutture varie, lo scenario sarebbe non più sostenibile. Volontari morosi nei confronti di privati, cani sparsi in ricoveri di fortuna, altri di cui non si conoscono le destinazioni non potendo essere presi in carico da nessuno, un canile che scoppia e gravato da problemi igienico-sanitari che rischiano di diventare virali, come scritto  nella pec inviata al Comune. “C’è bisogno di un intervento immediato, non si può più girare la testa dall’altra parte” dichiara Fatigato.

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