Aree verdi abbandonate, Di Pasqua: "Non aspettiamo la tragedia"

Rami e arbusti spezzati in via Serra. Alberi troppo folti in via Telesforo che coprono la segnalatica stradale e semaforica diventando un pericolo per i cittadini. Il consigliere di Prima Foggia chiede al Comune di intervenire immediatamente

Rami spezzati in via Serra

Cassonetti traboccanti di rifiuti. Strade che, a intervalli quasi regolari, diventano un percorso ad ostacoli, sulle quali campeggia spazzatura di ogni tipo. Isole ecologiche non funzionanti. Verde non curato. E’ questa la situazione che Foggia patisce ciclicamente e con sempre maggiore frequenza da almeno 2 anni.

Verde non curato, appunto. In stato di degrado ed abbandono assoluto, non solo restituisce un’immagine indecorosa della città. Ma rischia di diventare pericolo per la stessa incolumità dei cittadini. “Non aspettiamo che si giunga alla tragedia” è l’appello lanciato in queste ore dal consigliere comunale di Prima Foggia, Consalvo di Pasqua, firmatario di una mozione urgente inviata al presidente del consiglio comunale.

La foto è emblematica. Arbusti divelti dal maltempo, che da giorni giacciono sui marciapiedi senza che nessuno si curi di rimuoverli, e che costituiscono delle vere e proprie barriere al passaggio dei cittadini.

La situazione si replica in altre zone della città. Su via Telesforo, ad esempio, gli oleandri che dovrebbero abbellire le corsie centrali dell’arteria sono diventati talmente folti da costituire impedimento, anche qui, al passaggio delle persone. Mentre in via Tito Serra numerosi i rami e gli arbusti spezzati, prodotto del maltempo, rimasti lì a marcire per giorni, rimossi solo nelle ultime ore dai Vigili del Fuoco, sollecitati ad intervenire dai residenti. Ma si potrebbe continuare.

 “La situazione degli alberi ad alto fusto è drammatica. Bisogna intervenire al più presto” scrive il consigliere Di Pasqua, che ricorda come il periodo vegetativo sia ormai alle porte. In primavera non sarà più possibile eseguire potature.

Parla di “tragedia annunciata”, per il pericolo che causa il protendersi dei rami, a volte sin dentro le abitazioni, coprendo l’illuminazione pubblica e la segnaletica stradale e semaforica. Un pericolo che si acuisce in occasione di eventi metereologici quali neve, vento e piogge.

“La potatura non si effettua da anni!” tuona nella sua interrogazione e chiede al Comune di Foggia un piano di potatura urgente e da eseguire immediatamente.

Il verde, infatti, è stato per anni competenza delle cooperative sociali. Le stesse che oggi sono in stato di fermo forzoso avendo il fallimento di Amica (la società comunale che si occupa di igiene urbana) determinato la risoluzione automatica dei loro contratti. Chi dovrebbe occuparsene, dunque? E perché negli anni la potatura non è mai avvenuta? Da Corso del Mezzogiorno non hanno risposte. Si attende che il tavolo tecnico aperto a Palazzo di Città con le cooperative produca qualcosa, quantomeno un rapporto provvisorio (amministrativamente e legalmente praticabile) che possa “accompagnare” i lavoratori sino a giugno, quando il servizio di manutenzione del verde andrà a gara per essere affidato ai privati (impossibile per la casse comunali continuare a sostenere una spesa di oltre 3 milioni di euro all’anno). Nel frattempo i parchi languono, i rami secchi marciscono, i fiori muoiono. La crisi finanziaria è anche questo?

 
 

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