Radiospia records pubblica la versione elettronica dei Carmina Burana

L’etichetta discografica pugliese con base a Foggia produce un album collettivo, nato dal desiderio di rendere attuali i Carmina Burana.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Se Carl Orff fosse vivo, come farebbe suonare i Carmina Burana nel 2015? E' appena uscito One Carl Is Undead: An Ideal Today For Carmina Burana, che è la risposta ricercata per ben due anni dai creativi di RadioSpia (nata nel 2012 per volontà di Marco Maffei, tecnico del suono e produttore pugliese), insieme ad artisti di diverse parti d'Italia. Si tratta di un album di nove tracce che unisce sapientemente una orchestra sinfonica ed un coro di oltre 40 voci con interpretazioni, manipolazioni e musiche elettroniche di artisti italiani, fra i quali l'icona rock-wave Andrea Chimenti, il poliedrico violinista Valentino Corvino, la geniale Alba Francesca Battista ed altri abili artisti e Disc Jockey.
Il risultato è un percorso sonoro di 35 minuti dal respiro moderno ed internazionale.


I Carmina Burana sono una raccolta di testi poetici medievali dell'XI e del XII secolo, prevalentemente in latino, tramandati con un manoscritto contenuto in un codice miniato. Essi includono quattro sezioni che scrutano in profondità la condizione terrena, rappresentando un''umanità che vive tra i rovesci della Fortuna, le passioni, le gioie conviviali, la brama di ricchezze e la corruzione. Per questo motivo, il mondo medioevale, con il suo interrogarsi sulla natura e sui destini dell'uomo, non appare poi tanto diverso da quello contemporaneo, nell''affermare che ""tutto corre dietro al denaro" e che "non c'è più spazio per Dio"". "O Fortuna", che ha un ruolo determinante nell'album "One Carl Is Undead...", è forse il testo più conosciuto dei Carmina Burana. Scritto da autori goliardi e cosiddetti "studenti girovaghi" (clerici vagantes), esso spiega come la sorte, da favorevole, possa diventare avversa e quanto essa comandi su qualunque elemento umano: ""O Sorte, come la Luna mutevole, sempre cresci o decresci (...…)"". Tra il 1935 e il 1936, il tedesco Carl Orff scrisse delle musiche su alcuni testi dei Carmina Burana, realizzando la famosa ed omonima cantata scenica,basata sul concetto del giro della Ruota della Fortuna: sulla prima pagina dei Carmina latini, infatti, è rappresentata una ruota con quattro re e quattro diverse "posizioni di comando": "Regno" (Sto regnando) per colui che è sopra la ruota; "Regnavi" (Ho regnato) per la figura a destra; "Sum sine regno" (Sono senza regno) per la persona schiacciata dalla ruota e, infine, "Regnabo" (Regnerò) per il futuro re sulla sinistra.


 

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