"Una strada per Francesco e Giovanna Traiano". Scatta la raccolta firme: "Superato il limite della vivibilità"

L'iniziativa del 'Movimento 24 agosto per l'Equità Territoriale' su Change.Org, che in poche ore ha raccolto già un centinaio di firme. "Sia mantenuta viva la memoria nella cittadinanza e nelle istituzioni"

Francesco Traiano

Una raccolta firme per intitolare una strada di Foggia alla memoria di Francesco e Giovanna Traiano, fratello e sorella "morti in modo violento, da malavitosi locali il primo e per mano del marito la seconda".

E' quella lanciata nella giornata di ieri dal Movimento 24 agosto per l'Equità Territoriale sulla piattaforma Change.Org, che a poche ore dalla sua attivazione conta già un centinaio di firme. I due, si legge nelle motivazioni della petizione, "devono essere commemorati con l'intitolazione di una strada per mantenere viva la memoria nella cittadinanza e nelle istituzioni foggiane affinché si aumentino concretamente e con efficacia quelle attività di prevenzione dei reati e di controllo del territorio, richieste a gran voce e costantemente disattese".

Viavài di gente in via Dorso, mazzi di fiori e candele. Foggia prega davanti al bar di Traiano: "Addio Francesco" 

"Il Movimento 24 Agosto Equità Territoriale si é fatto da tempo portavoce delle istanze dei cittadini foggiani e dei comuni della provincia per la riapertura di almeno due dei tribunali chiusi con la scellerata riforma della geografia giudiziaria operata dal governo Monti per rafforzare l'esistente, anche con l'istituzione della DDA e della Corte di Appello a Foggia nonché con la maggiorazione dell'organico del tribunale foggiano. La magistratura foggiana,  pur avendo un carico doppio di cause da gestire, rispetto per esempio alla realtà barese, ha un numero di magistrati pari a circa la metà".

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"É ora di dire basta. Insieme, perché é stato ampiamente superato il limite della vivibilità per chi, come Francesco, ha pagato con la propria vita l'essere un cittadino dedito al lavoro per se e per i suoi collaboratori. Un imprenditore giovane, ucciso perché ha difeso la sua attività (il bar-tabacchi 'Gocce di caffè', ndr) ed il posto di lavoro di altri cittadini foggiani che lavoravano con lui".

E' morto Francesco, è morta anche Foggia 

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