Noi con Salvini 'cavalca' il caso di Lucera: "Rivedere legittima difesa"

La raccolta firme parte da Lucera, dove un uomo ha imbracciato un fucile contro alcuni braccianti sorpresi a rubare nel suo fondo. "In attesa delle decisioni della magistratura, manifestiamo solidarietà all'agricoltore"

Una petizione per cambiare l'eccesso di legittima difesa. Non è un invito a farsi giustizia da soli, ma un modo per consentire a poliziotti e carabinieri di fare il loro lavoro e la volontà di portare la vicinanza alla gente che produce reddito onestamente.

Lo sostiene Primiano Calvo, coordinatore Foggia e Provincia di “Noi con Salvini”, annunciando una raccolta firme in programma a Lucera, nel corso della manifestazione di domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 13, in Piazza Giacomo Matteotti.

“In Italia persone come Stacchio, il benzinaio che ha ucciso un rapinatore nel corso di uno scontro a fuoco, fanno quello che ogni cittadino responsabile deve fare, cioè difendere la propria vita e quella altrui. Qualche giorno fa un gioielliere di Ercolano ha ucciso due rapinatori che gli avevano puntato una pistola in faccia”, si legge nella nota stampa di Calvo.

“Ancora, l’ex rottamaio di Arsiero, che sparò ai due nomadi intenti a rubare nel suo deposito di ferri vecchi, è stato condannato dal collegio del tribunale di Vicenza a cinque anni e quattro mesi di reclusione e al risarcimento dei ladri con 135mila euro. A Lucera un agricoltore ha sorpreso tre clandestini che rubavano nel fondo di proprietà dopo aver massacrato di botte suo figlio”.

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“Questo cittadino di Lucera ha visto la vita scorrere davanti ai suoi occhi e ha dovuto scegliere in pochi secondi se vedere suo figlio morto o uccidere i suoi aggressori. L’agricoltore ha preso il fucile e ha sparato. Ora è in galera. In attesa delle decisioni della magistratura, politicamente e moralmente i militanti del movimento Noi Con Salvini - conclude Calvo - sentono il dovere di manifestare solidarietà all'agricoltore e a tutte le vittime di rapine".

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